“Vorrei morire” di Paolo Acampora

Non lasciatevi ingannare dalla crudeltà del titolo. Questa poesia, scritta da un giovane dall’animo sensibile, è un insieme di belle emozioni, speranze, sentimenti puri.

Vorrei morire

Vorrei morire per capire
il vero senso della vita.
Vorrei ascoltare il buio,
per ricordare quanto era luminoso il giorno,
per chiedere scusa al Sole
se a lui ho preferito la notte.
Vorrei dormire,
senza sapere se ci sarà un domani
per ricordarmi tutto quel che non ho detto,
per amare chi non ho amato,
per ricordare ogni torto fatto,
e perdonare ogni torto subito.
Vorrei morire oggi,
non perché la vita sia già più brutta,
ma per chiudere quella porta sulla felicità altrui,
e aprire gli occhi sui tesori che ho sepolto da me.
Vorrei credere che non c’è nulla in cui credere,
per sapere una volta per tutte
che la vera forza è in chi ha paura della vita mancata,
e non della morte.

Vorrei resuscitare domani,
e capire che di eterno
c’è stato soltanto il terrore,
l’angoscia della scelta,
e l’ansia dell’errore.

E allora potrò desiderare,
infine, di vivere per sempre,
morendo ogni volta che non crederò più alla vita;
perché è la fine del viaggio
a far capire al naufrago
il vero senso dell’attesa.

di Paolo Acampora

About Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito da Officina Volturno, associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.