Rubrica di poesia: “Un gesto maldestro” di P. Acampora

In questa poesia un amore, che forse non è più corrisposto, è la causa di uno sfogo, tra la rassegnazione e la consapevolezza che il tempo passa e solo il ricordo rimane di quel che era. I ricordi però non muoiono mai. I sentimenti continuano a vivere. Se solo si avesse il coraggio di compiere quel “gesto maldestro” … probabilmente potremmo tornare ad essere felici.

Un gesto maldestro

Ti parlerei,
se non avessi paura
di dirti: “mi manchi”.

Ti scriverei,
se non temessi di farti leggere
il tremolio della mia mano.

Ti chiamerei,
se la mia voce
non fermasse ogni parola.

E ti guarderei,
ti guarderei ogni istante,
ogni secondo,
se solo il mio tempo
potesse essere anche tuo.

Ma non avrò questo ardore.
Lascerò andare giorni, settimane,
in attesa di un tuo cenno,
passerò strade, piazze,
sperando in un tuo sguardo;
e tu mi guarderai,
mentre sarò distratto,
mi guarderai e vedrai quel bambino codardo
che non ebbe il coraggio
di tirare a sé
la piccola margherita
per paura di strapparla
con un gesto maldestro.

di Paolo Acampora

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"