Poesia: “Occhi di vita”

A volte siamo tutti stranieri nella nostra terra, mentre camminiamo per le strade. E magari ci soffermiamo a guardare distrattamente quello che fanno gli altri, perdendoci nei nostri pensieri. Questa poesia è uno di quei momenti in cui ci si lascia annullare completamente, per dedicarsi soltanto a guardare l’ingenuità dei gesti più semplici, riponendo la propria fiducia nella spontaneità degli uomini.

Occhi di vita

È come passeggiare sul filo del destino,
nascosto nell’ombra,
guardando gli altri,
inosservati.

Chi piange,
chi ride,
chi gioca,
chi è stanco,
chi lavora,
chi dorme.

I due piccoli sfrenati,
le carezze, i sogni, i baci,
i genitori innamorati,
i mille progetti,
e i mille fallimenti.
La gioia di vivere,
gli occhi tristi e ridenti,
il caffè della sera,
il bicchiere ormai vuoto,
la luce dei lampioni,
il buio della notte,
la chiarezza della luna.

E intanto i passi avanzano,
e osservi, e osservi,
la tua vita è in ciò che vedi,
le emozioni di chi è ingenuo,
e di chi lo è troppo poco.

Ma tu cammini, e cammini,
perché i tuoi occhi,
i più belli,
li hai donati alla vita,
agli esseri umani,
e non avrai altro dio,
all’infuori di quelli.

di Paolo Acampora

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"