Poesia: “Fissando il vuoto” di P. Acampora

Assorti nei nostri pensieri, ci troviamo spesso a fissare il vuoto, perdendoci nei mille fili logici che creiamo.

Fissando il vuoto

Nulla,
pensavo,
prima di fermarmi a guardare:
un po’ tutto,
un po’ nulla.
Perché forse i vostri sorrisi
mi hanno distratto,
o il brivido della notte autunnale,
mentre l’aria umida e leggera
mi rinfresca la mente.

Ma il tempo scorre
ed io sembro immobile,
davanti a questo palco
di sguardi, gesti, emozioni,
in una sinfonia di versi e parole.

E mi perdo,
mi perdo nella semplicità di chi cerca un amore,
di chi studia, di chi lavora,
di chi preferisce condire la vita
con pepe e passione;
nell’ingenuità di un bacio,
di un abbraccio,
di una stretta di mano,
nel calore di un sorriso,
nella nostalgia di un saluto.

Mi perdo nei dettagli
di cui nessuno ha più cura,
perché forse sono troppi
e troppo importanti per saperli gestire.

Mi perdo, nella vostra bellezza;
voi che avete tutto,
ma sognate di più;
voi, che sapete di esistere,
e vi chiedete ancora il perché.

di Paolo Acampora

About fulvio mele

Fulvio Mele: Ventenne Giornalista Pubblicista da Marzo 2016 e Vicedirettore di Informare da Giugno dello stesso anno. Diplomatosi al Liceo Scientifico R. Caccioppoli di Napoli. Laureando in Sociologia (scienze sociali) presso la Facoltà della Federico II. Entra nell'associazione "Officina Volturno" nell'agosto 2013. Esordisce come giornalista nel mensile di ottobre 2013, scrivendo una rubrica sui libri, "Leggi che ti passa". "Credo che per essere giornalista bisogna essere curioso e andare oltre le cose; credo che la notizia non si crea ma la si racconta entrandoci dentro, aprendola dall'interno; credo che un vero giornalista scrive di emozioni e di storie, soprattutto dà voce a chi voce non ne ha ; credo che essere giornalista sia uno stile di vita"