Pittura, attrazione fatale. La mostra di Aldo Mondino nella nuova sede Nicola Pedana Arte Contempora​nea Caserta

pedana 28  Mondino  Turcata olio su linoleum con cioccolatini  cm. 50x190-2 (ridotta)pedana-mondino-libra-anni-60-olio-su-tela-cm.-80x80 (ridotta)Caserta, sabato 8 novembre 2014
Titolo della mostra: “Pittura, attrazione fatale”
Sede: Nicola Pedana Arte Contemporanea, piazza Matteotti n.60 (int. Palazzo
Palladini – piano terra) – Caserta (cambio residenza nuovo spazio)
Vernissage: venerdì 12 dicembre alle ore 19
Curatore: Ivan Quaroni
Autore: Aldo Mondino
Catalogo mostra: in Galleria. Testi di Ivan Quaroni ed Enzo Battarra
Editore: Nicola Pedana Arte Contemporanea / Grafica Nappa, Aversa 2014
Durata: fino al 20 gennaio 2015
Orari: Martedì/Sabato 10-13 e 16.30-20; venerdì 16.30-20
Ingresso: libero
Email: gallerianicolapedana@gmail.com
Sito web: www.nicolapedana.com
Info: Tel. 3926793401
Ufficio Stampa: Maria Beatrice Crisci (3395454974) info@mariabeatricecrisci.com
Nicola Pedana Arte Contemporanea
Aldo Mondino
“Pittura, attrazione fatale”

Si inaugurerà venerdì 12 dicembre alle ore 19, presso la nuova sede Nicola Pedana Arte Contemporanea (Piazza Matteotti n. 60) a Caserta, la mostra “Pittura, attrazione fatale” dell’artista Aldo Mondino a cura di Ivan Quaroni.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 20 gennaio 2015.
In occasione del vernissage sarà presentato il catalogo con testi di Ivan Quaroni ed Enzo Battarra. Il nuovo e accogliente spazio diventa una vera e propria casa dell’arte che potrà ospitare non solo prestigiose mostre ma anche grandi eventi culturali.
“Pittura, attrazione fatale” è una mostra che contiene varie esempi del lavoro dell’artista torinese appartenenti a diversi periodi e in particolare dagli anni ’80 ai primi del 2000. Dalle “Turcate” ai lavori che si rifanno alla cultura orientale da cui Mondino rimase affascinato, così come opere della serie degli “Gnawa”, saltimbanchi marocchini che ancora meglio rappresentano la sua attrazione per questo mondo. Lavori pittorici che documentano la predilezione di Mondino per la pittura. Per Ivan Quaroni “Mondino era un artista concettuale ma che ha sempre utilizzato la pittura in maniera preferenziale, anche se nel suo percorso artistico ci sono molte istallazioni e sculture. L’utilizzo che lui faceva della pittura era molto rapido, veloce e immediato, legato anche a una concezione ludica che lui aveva della creatività e dell’arte”.
Scrive Enzo Battarra: “Ogni critico, ogni storico dell’arte ha un suo magazzino della memoria dove raccoglie le immagini più stupefacenti, quelle indimenticabili. I dervisci di Aldo Mondino ripresi nella loro danza roteante sono una girandola di colori, sono forme in movimento perpetuo, sono geometrie del pensiero”.

Biografia – Aldo Mondino era nato a Torino nel 1938, dove è morto nel 2005.

Nel 1959 si trasferisce a Parigi, dove frequenta l’atelier di William Heyter, l’Ecole du Louvre e frequenta il corso di mosaico dell’Accademia di Belle Arti con Severini e Licata.

Nel 1960, rientrato in Italia, inizia la sua attività espositiva alla Galleria L’Immagine di Torino (1961) e alla Galleria Alfa di Venezia (1962). L’incontro con Gian Enzo Sperone, direttore della Galleria Il Punto, risulta fondamentale per la sua carriera artistica. Importanti personali vengono presentate anche presso la Galleria Stein di Torino, lo Studio Marconi di Milano, la Galleria La Salita di Roma, la Galleria Paludetto di Torino.

Tra le principali mostre si ricordano le due partecipazioni alle Biennali di Venezia del 1976 e del 1993, le personali al Museum fϋr Moderne Kunst – Palais Lichtenstein di Vienna (1991), al Suthanamet Museo Topkapi di Istanbul (1992, 1996), al Museo Ebraico di Bologna (1995), alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Trento (2000).

Le sue opere appartengono alle collezioni permanenti dei più importanti Musei nazionali e internazionali e a numerose collezioni private.

Ufficio Stampa Nicola Pedana Arte Contemporanea (Maria Beatrice Crisci)