Pietro Parisi vince il Premio Street Food 2017 del Gambero Rosso

Ragazzo vesuviano dal sorriso aperto e spontaneo, ha avuto la sua formazione sotto la guida di “grandi maestri della cucina internazionale, quali Alain Ducasse e Gualtiero Marchesi. Dopo alcune prestigiose esperienze in Italia, Francia, Svizzera e negli Emirati Arabi al“ Burj al-Arab (uno degli hotel più lussuosi al mondo), nel 2005 torna in Campania per aprire il suo ristorante: Era Ora.

L’asso nella manica di questo cuoco contadino è la grande tecnica acquisita applicata ai prodotti della sua terra.

Pietro Parisi è il cuoco campano dei “boccaccielli” ed ha conquistato il Premio Street Food da Chef 2017 del Gambero Rosso con la seguente motivazione “assegnato ai cuochi che riescono a rinnovare con la loro cucina un classico cibo da strada, dandone una versione d’autore, grazie alla creatività, alla tecnica, alla selezione delle materie prime”.

Per la sua cucina semplice e creativa al tempo stesso, attenta al territorio e alla tradizione, alle produzioni di contadini e artigiani indipendenti, Pietro Parisi è stato il pioniere della cucina in vaso, versione italiana del food-jar: per primo ha brevettato i barattoli di vetro monoporzione contenenti piatti della tipica tradizione campana cotti al vapore. I suoi boccaccielli con la parmigiana di melanzane, le polpette al ragù, il  gateau di patate sono una versione moderna e gastronomica dello street food più classico.

Ricette della tradizione in formato “pret a manger” che hanno fatto il giro d’Italia e del mondo. Da qui il Premio Street Food da Chef che premia l’idea creativa e la tecnica, la mano dello chef in quello che è un cibo semplice e di strada. Se si pensa che la FAO ha stimato che ogni giorno, nel mondo, quasi 2,5 miliardi di persone mangiano «street food», il premio assume un valore ancora maggiore.

Ciò che rende Pietro davvero speciale è la ricerca dei prodotti di stagione, selezionati con le proprie mani dai suoi amici contadini, sostenendo lavoratori e prodotti locali. L’obiettivo principe di Pietro è eliminare dalle cucine i grandi selezionatori e farvi rientrare i piccoli produttori del territorio, dare immagine ai sacrifici di questi uomini e queste donne, diffondere la conoscenza di metodi sani di produzione, trasformazione e lavorazione del cibo, con il fine di far riemergere le buone tradizioni che non dovrebbero mai essere privilegio per pochi. Per Pietro cucinare è cultura e non solo manualità e il rapporto con i contadini, la possibilità di osservare i loro volti, è un sostegno prezioso nella sua ricerca di nuove strade da percorrere.

La Guida Street Food 2017 del Gambero Rosso ha selezionato 450 indirizzi in tutta Italia, rappresentativi del cibo di strada, tra innovazione, ricerca e tradizione, considerando la qualità delle materie prime utilizzate, la valorizzazione del territorio, e l’originalità della formula.

Il Premio Street Food da Chef è stato assegnato negli anni a grandi chef come Pino Cuttaia e Mauro Uliassi, per la prima volta viene assegnato ad uno chef campano.

di Antonino Calopresti