Piero Angela: «In Italia uno spreco di intelligenze»

Piero Angela - Photo credit Teresa Lanna

Sono circa millecinquecento le persone che accolgono Piero Angela in una delle sere d’estate che vedono Gaeta illuminarsi e ospitare eventi culturali di rilievo. Uno di questi è senz’altro la rassegna letteraria Libri sulla cresta dell’onda, tenutasi nel quartiere medioevale della graziosa cittadina laziale in una piazza gremita, specchio della platea che da anni segue Superquark, il celebre programma condotto dall’uomo che per tutti è una pietra miliare del giornalismo. «La cosa che faccio sempre prima di intervistare le persone è studiare il loro percorso di vita; perché non vado da loro solo per mettere un microfono», afferma, alla soglia dei novant’anni, con l’entusiasmo di chi solo ora sta per iniziare un mestiere che lo appassiona. Tanti i temi analizzati, di cui Angela parla con amarezza, ma nello stesso tempo con punte di ironia che servono a dare un po’ di leggerezza all’analisi dei tanti problemi che attanagliano la nostra nazione.

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IN ITALIA I MIGLIORI TALENTI

«Sono tante le cose che sarebbero necessarie per l’Italia. Il nostro paese è pieno di persone in gamba. Malgrado tutte le difficoltà, dalle nostre università escono i migliori ricercatori; avanzatissimi. Quello che manca è un’intelligenza di sistema che sappia valorizzare le enormi eccellenze dell’Italia. Quello che c’è qui è uno spreco di intelligenze pazzesco. Se c’è meritocrazia, tutti gli ascensori sociali funzionano bene. Intelligenza e impegno sono valori forti che andrebbero valorizzati in una società competitiva come la nostra. La raccomandazione è una distorsione che avvelena ed inquina ogni ambiente, anche se poi le persone in gamba emergono».

IL PROBLEMA DELLA BUROCRAZIA

Un altro problema è la burocrazia. «Consiglio a tutti di vivere un periodo all’estero, lontano dal proprio paese; non s’imparano soltanto le lingue, ma si scoprono tante cose preziose. Per esempio, che fuori dall’Italia la furbizia non funziona, anzi che il merito viene riconosciuto… Che si rispettano le regole elementari della vita civile, che un divieto è un divieto, che la pubblica amministrazione funziona meglio, che non c’è bisogno di raccomandazioni per ottenere quello cui si ha diritto, che c’è puntualità, e non solo nei trasporti pubblici, che non si trova immondizia per le strade, etc».

L’ASSENZA DEL CONTROLLO SOCIALE

In Italia manca il controllo sociale. «Una volta con Superquark abbiamo fatto una candid-camera ad un signore in motorino, che si era caricato di sacchetti d’immondizia e si era accostato vicino alla fermata dell’autobus, dove aveva scaricato i rifiuti. Le persone alla fermata non hanno reagito. Il nostro complice, che era lì col microfono ad ascoltare i commenti, l’unica cosa che ha sentito è stata: ‘E poi andiamo a fare l’educazione in Africa!’. Questo per dire che non c’è reazione perché esiste il ‘Ma che te frega!’, ‘Ma lassa perde!’, ‘Ma chi to fa fà!’. Finché andrà avanti questa mentalità non cambierà nulla».

LA PASSIONE PER IL GIORNALISMO SCIENTIFICO

Un’esperienza che gli fece decidere di lasciare il giornalismo tradizionale per dedicarsi alla divulgazione scientifica fu il progetto Apollo. «Mi capitò di seguire tutto il progetto Apollo. Cominciai ad interessarmi ai lanci. Venne fuori che in realtà, per mandare questi due uomini sulla luna c’era un impegno di circa seicentomila unità, quindi mi appassionò tantissimo l’organizzazione che c’era dietro, che aumentò ulteriormente quando visitai uno dei centri della Nasa, vicino San Francisco, dove venivano effettuati i lanci. Da dove veniamo? Com’è nato il mondo? Come funziona il cervello? Cos’è la materia? Ci si rende conto che le grandi domande hanno delle risposte che la scienza dà, a modo suo, per cercare di capire. Cosa c’è di più interessante ed appassionante di ciò? E allora, per tutta la vita, non ho fatto altro che questo».

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 173 Settembre 2017

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.