Dopo Picasso l’arte continua a Capodimonte

Parade Picasso

«Fino al 2021 altre grandi mostre» parola di Bellenger

Lo si vede ovunque. Il grande palazzo rosso che poggia sulla collina di Capodimonte è visibile da ogni angolatura della città, dalla tangenziale alle bellissime panoramiche. È una reggia, lo si capisce subito dalla maestosità del monumento. Il palazzo reale di Capodimonte venne costruito nel 1738 per volere di Carlo III di Borbone ma non tutti sanno che, storicamente, è stato poco utilizzato in quanto “reggia”. La prima mission dello stabile fu quella di accogliere la collezione Farnese donata a Carlo dalla madre Elisabetta, rendendolo un museo a tutti gli effetti. Ed è proprio la funzione museale quella che il palazzo ha conservato fino ad oggi, divenendo nel 1957 il Real museo di Capodimonte.

Picasso e la sua “parade”

L’estate scorsa, con la selezione dei nuovi venti direttori dei più prestigiosi musei italiani, il francese Sylvain Bellenger è diventato il direttore del Real museo di Capodimonte. Senza dubbio, l’evento più importante di questo primo anno di direzione è quello che ha coinvolto la “Parade” di Picasso, in onore dei cento anni dal viaggio dell’artista in Italia. L’allestimento, a cura del direttore Bellenger e di Luigi Gallo, da aprile a luglio ha visto l’arrivo di più di centomila visitatori, registrando numeri da record per il museo napoletano. La mostra vedeva protagonisti i lavori fatti in Italia dall’artista, insieme a Jean Cocteau, riferiti alla “Parade” dei balletti russi. L’opera in questione è un sipario di 17 metri di base per 10 metri di altezza, rappresentante l’opera più grande di Picasso. La mostra veniva coadiuvata da applicazioni scaricabili sia da dispositivi iOS che Android, inserendosi nel nuovo filone degli allestimenti interattivi.

Capodimonte dopo Picasso

Andato via Picasso con la sua “Parade”, il Real museo di Capodimonte è riuscito, nelle vesti del suo direttore, a non far sentire ai visitatori la mancanza dell’artista spagnolo. All’interno e all’esterno della reggia si sono alternati eventi musicali e appuntamenti artistici di vario genere. «Scommettere sulla cultura è il miglior investimento umano, sociale ed economico» ha affermato Jack Lang, politico francese, durante la conferenza stampa tenutasi presso la reggia, alla quale hanno partecipato anche il direttore Bellenger e il presidente della regione De Luca. «Stiamo lavorando per una sempre maggiore internalizzazione dei nostri più importanti musei – ha affermato il presidente della regione Campania, – e a questi si aggiungeranno quelli della Via dei Musei e la Fondazione Morra Greco che ho appena visitato e che avrà una grande apertura verso il sociale e verso i giovani artisti». Il direttore Bellenger, infine, ha annunciato gli altri grandi appuntamenti che saranno ospitati presso la reggia nei prossimi anni, con una progettazione che arriverà fino al 2021. Degas, Van Gogh, Sofia Loren, questi alcuni dei nomi che si alterneranno a Capodimonte, confermando l’impegno e la sensibilità di Bellenger nel rendere il Real sito il luogo adatto a svolgere la funzione per cui è stato edificato: un museo, interattivo e al passo con i propri tempi.

di Savio De Marco

Tratto da Informare n° 173 Settembre 2017

 

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.