Pescopagano: I cittadini chiedono all’assessore Zoccola di mantenere le promesse

PESCOPAGANO, quartiere di MONDRAGONE – E’ passato un mese esatto dal sopralluogo effettuato dall’assessore Benedetto Zoccola nel quartiere di Pescopagano nel corso del quale sono state segnalate da parte del Comitato “Pro Torre di Pescopagano” le zone critiche dove insistono cumuli di rifiuti nonché rifiuti pericolosi quali l’amianto.

In tale sopralluogo furono fatte dall’ Assessore Zoccola le seguenti promesse:

  • installazione di foto trappole per contrastare lo sversamento illegale di rifiuti;
  • rimozione o, quanto meno, messa in sicurezza dell’amianto presente;
  • taglio di erbacce nelle zone di competenza comunale e, precisamente, Via Don Salvatore Vitale e Via Pavoncelli .

Il comitato nel frattempo si è impegnato a migliorare la vivibilità e la sicurezza stradale e pedonale provvedendo, a proprie spese, al taglio delle erbacce lungo i viali per una distanza di circa 1,5 km.

A tutt’oggi purtroppo nessuna delle promesse è stata mantenuta, per cui il Comitato ha presentato in data 14 Luglio 2016 un nuovo sollecito.

Ci auguriamo che l’Assessore quanto prima possa mantenere fede agli impegni presi, soprattutto per la salvaguardia della salute delle persone che abitano questo quartiere.

I cumuli di rifiuti, soprattutto nei periodi estivi, oltre a procurare un disagio enorme per l’odore sgradevole ed il proliferare di insetti e ratti, sono spesso presi di mira dai piromani di turno che, pensando di liberarsi del problema, forse “ignorano” di crearne uno ancora maggiore, in quanto, le sostanze che si producono con la combustione sono pericolosissime per la salute. Inoltre ci sono molti bambini e persone anziane asmatiche costrette a subire i disagi del fumo.

Per quanto riguarda l’amianto il rischio è ancora peggiore. L’amianto se è messo in sicurezza non è dannoso ma se viene lasciato alle intemperie, diventa pericolosissimo per la salute umana in quanto, per effetto di qualsiasi sollecitazione, meccanica, eolica, termica, disperde le sue fibre nell’ambiente e queste particelle sono inalabili dall’uomo e la polvere di amianto provoca una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico oltre che una grave malattia polmonare, precisamente la asbestosi, dovuta appunto all’inalazione delle sue fibre.

Mina Iazzetta

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