Perchè…‏

Perché gli autobus pubblici circolanti a Napoli non sono elettrici ma inquinano come e più degli altri automezzi?

Perché a Napoli le strade sono sempre piene di buche, mentre a Brescia ogni tanto riasfaltano (anche quando forse non ce ne sarebbe bisogno)?

Perché l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” assegna tramite il CUP (centro unico di prenotazione) una visita specialistica alle 09:30 ma poi siamo obbligati ad attendere prima della visita fino alle 12:00 solo per pagare il ticket? Perché questo è considerato normale dai dottori interpellati? E perché invece i farmacisti, attraverso cui si può effettuare la prenotazione, informati a tal proposito, rimangono basiti?

Perché i parcheggi afferenti alle aree ospedaliere non sono gratuiti? Speculare sulla salute non è bello. E poi i bambini potrebbero pensare che “parcheggiatori” e “dottori” si sian messi d’accordo…

Perché molti genitori sono costretti a pagare per mandare i figli all’asilo – spesso in strutture non adeguate e con personale mal retribuito e demotivato – mentre in altre città gli asili sono pubblici e di qualità?

Perché l’amministrazione comunale non rende puntualmente conto di dove finisce l’immondizia destinata al riciclo? Potrebbe essere un incentivo a differenziare.

Chiunque ne avverta il dovere morale, magari perché si sente direttamente chiamato in causa, tenti di dare una risposta a queste semplici domande e di fare qualcosa per il bene di tutti, grandi e piccini.

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.