PENSIONI, ADEGUARE LE RIVALUTAZIONI SECONDO ISTAT

cisasCaserta,  10 Ottobre 2013

 La Confederazione  Cisas  di Caserta, unitamente alla Federazione Pensionati della stessa  Cisas, interviene sull’eliminazione dal prossimo anno del blocco delle rivalutazioni delle Pensioni, voluto dal Governo Monti :

“Circa 5 milioni di veri Pensionati sono in attesa che, dal prossimo anno, cessi il blocco delle rivalutazioni delle pensioni secondo Istat, voluto dal Governo Monti.

In realtà, trattandosi di retribuzioni lorde e non al netto, come il costo della vita, si presuppone che il tetto di 30 mila euro lorde all’anno – poco più della metà al netto – colpisca quei pensionati veri ultra 67enni  con oltre 40 anni di effettivi contributi.

Poichè trattasi di pensioni annue lorde, il tetto di 30 mila euro dovrebbe essere più alto, almeno  32  o  33 mila euro. Viceversa, nessun pensionato riceverebbe quel piccolo adeguamento lordo di cui ha diritto.

Da tener anche conto che un parlamentare, anche per un solo giorno in carica, riceve una pensione netta di gran lunga superiore a quella degli ultra 67enni con oltre 40 anni di effettiva contribuzione ”.

 

La Segreteria della Cisas confida nell’intervento del nuovo Governo e dei parlamentari campani, affinchè cessi questo sopruso nei riguardi di coloro che hanno effettivamente lavorato per tutta una vita e che, da qualche anno, si sono visti, per salvare l’Italia, addirittura eliminare quel piccolo incremento lordo, rispetto al reale adeguamento del costo della vita, secondo Istat.

 

 

 

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.