PARTE DA NAPOLI NORD L’IMPEGNO SOCIALE ALLA LOTTA CONTRO IL FEMMINICIDIO

L’associazione culturale di volontariato “ROSA BIANCA” dedica il mese di Novembre all’informazione e all’impegno sociale con le istituzioni per combattere questo crimine contro le donne.

Si dice che il primo passo per risolvere un problema sia ammetterlo, ed è per questo che la nostra associazione, “Rosa Bianca” di cui io Tina Bianco, sono Presidente, ha deciso di impegnarsi in modo radicale, per far si che nel nostro paese venga affrontato il problema del femminicidio, come fattore sociale e culturale, con radici profonde nell’educazione sia all’interno che all’esterno della famiglia. La crescita è un aspetto fondamentale della formazione degli individui, ciò che incide profondamente nella crescita sono i giochi, è con i giochi che si definiscono i ruoli all’interno della società, essi caratterizzano il comportamento, ubbidiente e passivo per le bimbe, arrogante e possessivo per i bimbi. Nel nostro paese ci sono mediamente, una donna uccisa ogni due giorni, per mano di chi giura di amarla, e questo esula dalle violenze a cui siamo abituati ad assistere e che spesso sono a simbolo della violenza sulla donna. Un occhio tumefatto, un labbro spaccato, o lividi su tutto il corpo stanno a significare solamente che un ulteriore episodio di cieca e solitaria violenza è stato commesso su di una donna, ma non colgono appieno quanto invece il pericolo del femminicida possa esprimersi anche in situazioni di tranquilla conduzione familiare. Il Femminicida ha intrinseco nei suo subconscio ancestrale il possesso della donna, come sua estensione corporale, un ricordo che anche biblicamente è riconosciuto, in quanto la donna, è genesi da una costola di un uomo, e su di essa l’uomo femminicida ritiene di avere poteri di vita e di morte. Nel momento in cui si radica nella mente del femminicida la paura di perdere questo possesso, la risposta è immediata, senza scampo, tragica ed esecutiva, e gli strumenti sono dei più semplici, mani, coltello, arma contundente, a significare che niente di predeterminato ci sia, ma che all’interno del focolare domestico, dove la donna, dovrebbe godere della massima tranquillità e protezione, tutto questo possa accadere. E’ nostra intenzione diffondere questa tematica affinchè le donne possano capire ed individuare i fattori che portano a simili tragiche conseguenze. Il femminicida non permetterà mai che una donna possa decidere o scegliere per lui, piuttosto morta che non in suo possesso. Quello che noi donne possiamo fare è distruggere questa idea del possesso che si articola in tante forme nel quotidiano e nella crescita dei nostri figli, ed evitare di discriminare altre donne in loro presenza. La rete, quella parte di scambio culturale che passa attraverso l’informazione telematica o di piazza, con manifestazioni e attività di informazione, è a mio giudizio un mezzo importantissimo per sconfiggere questo male che crea morte. La nostra associazione sarà nelle Piazze di Napoli nord ogni domenica a partire dall’ 8 Novembre e svolgerà attività infrasettimanali di informazione nelle scuole con incontri tra docenti, genitori e alunni.  Ringrazio già da ora quanti Assessori e Sindaci ci stanno dando il loro patrocinio morale riconoscendo la validità sociale e culturale di questa iniziativa del tutto autogestita ed autofinanziata. Saremo in queste piazze nei giorni 8 novembre Giugliano Piazza Matteotti ore 9/13, 15  novembre  Qualiano  Piazza Rosselli  ore  9/13,  22  novembre  Villaricca  Piazza  Maione   ore 9/13   29 novembre   Giugliano Piazza Matteotti ore 9/13, e a Villaricca alla scuola “Siani” il 30 Ottobre dove verrà presentato il progetto di lotta al femminicidio.

 

                                                                 Tina Bianco
Presidente dell’associazione
di Volontariato “ROSA BIANCA”