Parole, politica e scuola con il prof. Angelo Ambrisi

“Parole, parole, parole” è la raccolta di poesie del Professore Angelo Ambrisi presentata il 21 marzo presso il Museo Civico “Biagio Greco” di Mondragone. L’autore del testo a novant’anni resta ancora un esempio di saggezza non solo nel mondo della scuola, ma anche nell’ambito sociale e politico. Durante il convegno, organizzato dall’Associazione “Insieme per la cultura” e moderato dal giornalista Alfonso Attanasio, sono intervenuti: il presidente dell’associazione dott. Michele Gaudio, il vice presidente avv. Franco Petrella, i Prof. Lino Fiore e Carlo Corvino, Saverio Caramanica, Paolo Russo, Michele Zannini, il Sindaco dei giovani Agata Di Nardo, l’assessore alla cultura Lucia Smirne, l’assessore al turismo Salvatore Pacifico, il Sindaco Giovanni Schiappa e l’On. Daniela Nugnes. Colleghi, ex allievi o semplicemente estimatori del prof. Ambrisi hanno tutti concordato sulla grandezza intellettuale del suo scritto. Un’opera di circa ottanta pagine, a tratti ironica e punzecchiante, che tratta temi di fondamentale importanza, dal lavoro alla libertà, dalla crisi alla corruzione, dalla pace alla giustizia, tenendo sempre presente che le due grandi colonne della società nel suo pensiero restano la scuola e la politica, le due grandi agenzie, come le definisce nelle sue pagine, “che sostengono e fanno crescere la società degli uomini essenzialmente con le parole”. Le parole…ma cosa sono le parole? Per l’autore: “La parola definisce le cose, gli uomini ed ogni loro modo di essere e di fare; è il nesso che interpella gli animi”. Le “parole” usate all’interno del testo sono riflessioni pure e semplici di un uomo che prima di tutto si sente cittadino di una società che, come egli stesso ribadisce, va corretta. C’è bisogno di riformare le coscienze e come farlo se non partendo dalla scuola?! Il “maestro”, come amano chiamarlo ancora i suoi studenti, sottolinea: “Il buon grano non si vede quando si semina ma quando si raccoglie”. Poi conclude con alcune osservazioni sulla politica e la scuola: “ La Politica finché è prodotto solo di parole corre sempre questo rischio. Là dove pensa di seminare per sé, fa solo vento. E in tal maniera, purtroppo, mette in cornice la vita dei popoli”. La scuola, invece “ dentro e fuori le mura serve proprio a tutti; all’intera massa popolare…”. Ricorda che, la scuola, è fondamentale per l’uomo di strada, per chi aspira a governare dai politici alle coalizioni fino al leader, e per finire anche ai giornalisti: “ne hanno bisogno, perché li conservi fedeli nel servizio alla verità”. Quella verità tanto amata da chi per molti anni ha fatto dell’insegnamento e della conoscenza la propria vita.

Ada Marcella Panetta
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