Parapendio: due torinesi oltre le nuvole

patrucco-decollo

Due imprese di altrettanti piloti di parapendio, entrambe piemontesi, una
già conclusa, l’altra prossima al decollo!
Pierandrea Patrucco, di Loranzè d’Ivrea (Torino), è un personaggio molto
noto nel mondo del volo libero, due volte campione italiano di parapendio,
due volte vincitore della World XContest biposto, gara on line,
seguitissima. Al suo attivo circa 18000 ore di volo consumate nei cieli
sopra le Alpi. L’ultima volta si cimentò in un volo di ben 950 km, dal
Principato di Monaco al Friuli, il “volo bivacco” come ama chiamare le sue
imprese. Fu fermato dal maltempo mentre stava per varcare il confine con la
Slovenia.
Un nuovo, imminente progetto di “volo bivacco” si concretizzerà a partire
dal prossimo maggio, meteo permettendo. Patrucco ha deciso di percorrere
l’Italia da nord a sud volando in parapendio, senza l’ausilio di altri mezzi
di trasporto. Decollo, volo, atterraggio e, in attesa del volo successivo,
sosta dove ha toccato terra. Poi a piedi verso un nuovo decollo per librarsi
ancora in volo e così percorrere tutta la penisola, volando o camminando.
La data di partenza è ancora da decidere, come non si può stabilire una
rotta a priori. Neppure sa quanto impiegherà per realizzare questa unione
aerea tra le vette delle Alpi ed il mare della Sicilia. Tanto dipende dal
tempo, dalle nuvole, dai venti, molto dalle sue gambe, il meno possibile,
spera Patrucco, perché ai piloti piace volare, non camminare.
Lo aiuteranno strumenti quale il variometro che segnala la presenza di
correnti d’aria ascensionali originate dal riscaldamento del suolo sotto i
raggi del sole, unica change da sfruttare per salire in cielo, guadagnare
quota e poi spostarsi lungo il territorio, perché parapendio e deltaplano
non hanno motore. E poi il GPS che registra l’avanzamento del mezzo durante
il volo e la traccia della rotta sarà visibile in tempo reale via web,
insieme a fotografie, filmati ed altro. Lo aiuteranno soprattutto abilità ed
esperienza, il saper cogliere i segnali del cielo, le nubi, il volo degli
uccelli, e poi l’osservazione del suolo, dei pendii montani, delle valli che
sorvolerà durante il viaggio, una traccia lunga quanto l’Italia.

Comincia bene la Coppa del Mondo di parapendio 2015 con la vittoria nella
prima tappa di Marco Littamé di Gassino Torinese, già due volte campione
italiano e più volte azzurro.
Teatro dell’evento Baixo Guandu, cittadina di 30.000 abitanti nello stato di
Espírito Santo in Brasile. 115 i piloti in volo in rappresentanza di 27
nazioni. Sette le prove disputate, una al giorno, con percorsi dai 66 ai 97
km.
Ottime anche le prestazioni del trentino Nicola Donini, già campione
italiano 2013, che ha vinto la prima manche e si è classificato secondo
nelle ultime due. Littamé ha regolato gli avversari mantenendosi nelle prime
posizioni e guadagnando la testa della classifica nell’ultima giornata. Alle
sue spalle si sono classificati il venezuelano Ally Palencia, gli svizzeri
Urs Schoenauer e Michael Sigel ed il norvegese Gunnar Sæbu. Migliore tra le
donne la polacca Klaudia Bulgakow.
Gli altri italiani presenti erano: Settimio Calvarese, Piergiorgio
Camiciottoli, Mirco Cristoforetti, Samuel Cristoforetti, Antonio Golfari,
Tobias Grossrubatscher, Luciano Pagnoni e Walter Scherlin.
I prossimi appuntamenti della Paragliding World Cup si terranno in
Portogallo, Svizzera, Spagna, India e la finale in Messico.