Napoli, al PAN la terza edizione di Napoli Expò Art POLIS

Teresa Lanna e Daniela Wollman Napoli Expo Art POLIS al PAN di Napoli

Giunta alla terza edizione, l’esposizione artistica napoletana accende i riflettori sull’arte moderna. Incontro con la curatrice Daniela Wollman

Un vulcano di cultura, energia, entusiasmo e ironia. Proprio come la Napoli che ha tanto a cuore e a cui anche quest’anno ha voluto rendere omaggio con la terza edizione di N.E.A.Polis, Napoli Expò Art POLIS, il cui tema principale è stato: Miti, storie e leggende della nostra città, dalla Magna Grecia ad oggi, e che, per questa edizione, si è avvalsa anche della collaborazione di Bruno Cuomo (per le referenze fotografiche e l’allestimento), e di Alessandro Incerto (per la direzione artistica), oltre al prezioso contributo di Luigi Necco, ideatore del tema.

Parliamo di Daniela Wollman, curatrice di quest’evento straordinario (promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Napoli e dall’Associazione Creativi attivi) che, anche quest’anno, ha ospitato migliaia di visitatori, tra cui il sindaco Luigi De Magistris, e un programma ricco di musicisti e artisti straordinari, tra cui l’attrice Isa Danieli, il cantante Nino D’Angelo e lo scrittore Maurizio De Giovanni. Quattrocento le opere esposte e ben settantasette gli artisti che hanno preso parte alla rassegna, tenutasi presso il Pan in Via dei Mille dal 26 luglio al 26 agosto scorso. «L’anno prossimo dovranno essere settantotto o settantasei – afferma con ironia la curatrice – perché 77 sono i diavoli e ce li ho avuti tutti io». Noi di Informare l’ascoltiamo con interesse, mentre ci conduce, quasi per mano, nelle sale e lungo le pareti che accolgono le varie opere, nelle quali si alternano stili, colori e tecniche completamente diverse. Un evento in cui l’arte si esprime e trova accoglienza, a trecentosessanta gradi: «È a Napoli che c’è stata la massima espressione della cultura, in tutti i campi del sapere: dall’arte alla musica –  afferma – e non vedo perché le eccellenze artistiche del nostro territorio non debbano essere valorizzate qui, dove sono nate, invece che all’estero». Tanti gli artisti come Adele Ceraudo (in arte Lady Bic) che con la sua Crux rappresenta il tema della crocifissione attraverso una donna il cui volto esprime dolore e il cui palmo inchiodato, riprodotto due volte, lascia spazio alla libera interpretazione della sofferenza. È sempre Napoli il filo rosso che lega le opere, in un percorso che, accogliendo artisti internazionali ed eterogenei, contribuisce senz’altro a creare quell’unione indispensabile alla rinascita culturale della città partenopea che ha dato un forte slancio espressivo all’arte e alle sue meravigliose declinazioni.

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 173 Settembre 2017

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.