Napoli, massimo risultato con minimo sforzo. Hamsik e Callejon protagonisti

L’organizzazione e il gioco di squadra sono i due concetti chiave per decodificare le strategie di Sarri. La forza del Napoli non è mai stata nei singoli. È il gruppo che fonde l’estetica alla qualità, la concretezza alle belle giocate individuali.

Quella di Palermo è una vittoria di carattere che mostra un Napoli sicuro dei propri mezzi, consapevole di una forza indipendente dai gol di pochi o dalle “magie” di alcuni. Sicuramente il Palermo è una squadra (ancora) senza identità, ma quello al Barbera è parso un Napoli già in ritmo campionato, cosa che avvenne lo scorso anno solo alla quinta giornata contro la Juventus. Al momento gli Azzurri hanno già 5 punti in più rispetto allo scorso anno.

Prestazione di squadra di grande livello. Determinante l’asse GhoulamInsigne ma che bello è avere un centrocampo funzionale e di qualità, con Hamsik, che con l’82esimo gol in campionato in azzurro supera Maradona, e Jorginho immensi e con Zielinski che esprime grande personalità, ripagando subito la fiducia di Sarri, battezzando il gol del raddoppio e servendo Callejon che firma la doppietta. Difesa senza pensieri, con piccole imperfezioni in impostazione ma roba di poco conto. Se la gioca anche Maggio, che non fatica nonostante i 90′ che le gambe non provavano da tempo. Come sempre però incerto sui cross che restano il suo più grande tallone d’Achille.

Milik cerca con fatica gli spazi trovandone un paio per la zampata finale che però non arriva mai in porta. Martedì il suo primo esame europeo, dove serve il massimo della concretezza.

C’è fiducia in questo gruppo giovane, consolidato e di talento, che gioca e pressa anche al 92′ e con la vittoria in tasca.

Martedì sera il primo test di Sarri nell’Europa che conta. A Kiev non sarà una passeggiata ma le potenzialità del Napoli sono superiori rispetto a quelle della Dynamo. Serve iniziar bene per non complicarsi la vita.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!