Palazzo Ducale Paternò Caracciolo di Pietramelara

DALL’ABISSO ALLA LUCE: IL PROGETTO “FRATTURA”
DI PIERFERDINANDO DI NUZZO

di Teresa Lanna

(amoreperlarte82@gmail.com)

Ci sono volti che parlano più delle parole, sguardi che esprimono una profondità nascosta negli angoli più remoti dell’anima, solchi sul viso che rispecchiano l’abisso di dolore in cui vive chi si sente ormai abbandonato da tutti, posto ai margini della società, privo di identità e, quindi, della vita stessa, pur continuando a soprav-vivere.

Ci sono volti che ti catturano. Basta osservarli un attimo e ti lasciano lì, immobilizzata, quasi raggelata. Non sai cosa dire: son solo loro a parlare, senza proferir parola alcuna. I loro occhi brillano di una luce che t’abbaglia: pensano di essere invisibili, credono di non avere più un ruolo nel mondo, sono abituati a tanti occhi indifferenti, sprezzanti. Ma c’è ancora chi, per fortuna, cerca proprio loro. Perché in essi coglie ciò che pochi hanno la fortuna di vedere. Perché pochi hanno il dono di fermarsi a guardare: non solo con gli occhi, ma col cuore.

E’ la volontà di ricerca delle identità delle persone dimenticate da tutti che ha spinto Pierferdinando Di Nuzzo a dare vita, quattro anni fa, ad un vero e proprio progetto: “FRATTURA”.

Le sue parole hanno tutti i requisiti di un vero e proprio manifesto programmatico:

“Uno zaino con la mia macchina fotografica, un diario, una penna, un thermos di caffè, delle brioches e un pò di sigarette.
Voglio rimanere giornate intere con quelle persone che solitamente gli altri evitano, gli emarginati, i reietti, semplicemente quelli meno fortunati.
Voglio sedermi con loro, ascoltare e scrivere, voglio conoscere i loro nomi, voglio sapere chi sono e chi erano! Voglio una frattura in loro e una frattura ogni volta in me a sentire le loro storie così da essere in grado di scattare un ritratto la cui intensità possa arrivare come una frattura a chi lo osserva, così la prossima volta si domanderà chi è la Persona dentro quei vestiti malconci.”

Con questa foto si apre il progetto 4 anni fa. Si tratta di Thomas.

THOMAS

Tedesco, vive in strada a Napoli da 6 anni e il suo posto è nei pressi della galleria Umberto I.

E’ un ex reporter e ha lasciato la sua famiglia in Germania per lavoro. In Italia ha perso tutto e adesso gli piacerebbe solo ritornare dalla sua famiglia di cui da tempo non ha più notizie.

 

 

Pierferdinando Di Nuzzo.

Nato nel settembre del 1991, vive a Riardo, un piccolo paesino in provincia di Caserta. Fin da piccolo dimostra delle buone doti nel disegno e si avvicina alla fotografia grazie al padre.
Terminati gli studi classici a Caserta, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza ma capisce, sin da subito, che non è quella la sua strada e decide, così, di proseguire gli studi in fotografia. Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Ha collaborato con vari studi fotografici ed inoltre ha fatto alcune pubblicazioni su riviste fotografiche in Italia, come IL FOTOGRAFO”, e all’estero sulla rivista “GET INSPIRED MAGAZINE”.
Nel 2014 e nel 2015 è stato tra i dieci fotografi più popolari sul sito di sharing mondiale di fotografia “VIEWBUG”.

Dal 2014 collabora come direttore artistico con l’associazione “Meravigliosamente” di Pietramelara per l’evento “TERRORE AL BORGO”, per cui crea ogni anno una locandina fotografica diversa.

Una delle locandine create per “Terrore al Borgo”.

Nel 2015 ha portato a termine un progetto fotografico controverso intitolato “PROIEZIONI”, poi esposto a Capua.

Da venerdì prossimo, 23 dicembre, fino a domenica 08 gennaio 2017, il progetto “Frattura” sarà protagonista della mostra “PIETRAMELARA – periferie 2016”, insieme a “2+2=3”, esposizione personale di pittura a cura di Pierluigi Cerbo.

La mostra sarà inaugurata presso il Palazzo Ducale Paternò Caracciolo di Pietramelara e sarà aperta al pubblico il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 10:00 alle 12.30 e dalle ore 17.30 alle 21:00. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Artes Loci, rientra nella kermesse “PietramelarArte – periferie 2016″.

 

Palazzo ducale
La locandina della mostra

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.