ON. Salvatore Micillo: “Crediamo nel Distretto del Riciclo e nel recupero della materia. Ecoreati? La politica ha dormito per 21 anni”

C’è chi la definisce legge Micillo, quella che agli atti manda in galera fino a 20 anni chi provoca un danno ambientale. La legge sugli ecoreati è frutto dell’azione politica del villaricchese On. Salvatore Micillo, esponente del M5S, componente dell’VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici), che abbiamo intervistato in merito alla situazione dei rifiuti in Campania, delle ecoballe presenti sui nostri territori, del Distretto del Riciclo e di una politica immobile per oltre 20 anni circa i reati ambientali.

Secondo i dati Ispra, la Campania produce oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti speciali all’anno, ma non riesce a recuperarne neanche un chilo. Nel 2013, inoltre, abbiamo importato oltre 9.000 tonnellate di rifiuti dall’esterno per rimandarli tutti altrove. Come è possibile, con questi dati imbarazzanti, programmare il ciclo dei rifiuti ?

Il problema in Campania è la mancanza di impianti specializzati per il recupero. L’Europa ci dice che in discarica deve andare il minimo residuale, invece si disperde molto rifiuto prezioso. Occorre lanciare una seria politica tesa al recupero della materia. L’Europa, tra l’altro, con un programma di azione del 28 dicembre 2013, ci ha dato linee guida importanti, ma non mi sembra che si vada nella direzione della loro applicazione. Bisogna aumentare, inoltre, le azioni di prevenzione e di vigilanza sul trasporto dei rifiuti pericolosi. L’argomento abbraccia a ventaglio tanti altri problemi, racchiudendoli insieme. In Campania c’è stata sempre una politica fallimentare dei rifiuti, è stato incentivato l’uso di discariche, c’è stata una mancata sensibilizzazione alla raccolta differenziata e l’incenerimento proposto come unica alternativa. Di questo passo saremo esposti ancora a lungo a sanzioni e multe da parte dell’Ue perché quello che ci dicono di fare resta lettera morta ed il danno diventa beffa che a sua volta diventa uno scotto ecooverlaynomico ancora una volta caricato sul groppone dei cittadini. Nel luglio scorso io e la collega Claudia Mannino, anch’ella come me in Commissione Ambiente, abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale conseguente alla decisione della Corte di Giustizia europea che, il 16 luglio 2015, ha condannato l’Italia (causa C-65313) sul caso relativo all’immonda gestione dei rifiuti in Campania, imponendoci il pagamento di una somma forfettaria di 20 milioni di euro ed una penalità di 120.000 euro per ciascun giorno di ritardo. L’esposto è stato firmato da tutti i deputati ed i senatori del M5S, membri delle commissioni Ambiente di Camera e Senato, da tutti i deputati e senatori del M5S della regione Campania, oltre che da molti deputati regionali e del Parlamento Europeo. Abbiamo inoltre segnalato alla Magistratura contabile come i responsabili del danno erariale siano i presidenti della Regione Campania pro-tempore, i presidenti del Consiglio facenti funzione all’epoca dei fatti ed i vari commissari straordinari all’emergenza. Così come abbiamo fatto sulle discariche abusive, anche sulla questione relativa alla gestione dei rifiuti in Campania ci rivolgiamo alla Corte dei Conti, affinché non siano gli ignari cittadini a dover pagare queste multe salatissime. Le popolazioni campane hanno già subito – e continuano a subire – un danno ambientale enorme. Voler accollare anche quello economico è davvero troppo.

Su 6 milioni di rifiuti speciali, la fetta maggiore di produzione deriva dalla raccolta, dal trattamento e dallo smaltimento dei rifiuti, dal recupero dei materiali e dall’attività di risanamento. Questi dati possono indurci a capire che forse c’è un problema a monte, nella gestione e nello smistamento dei rifiuti urbani ?

Finché si vuole affrontare il problema solo a valle, sarà sempre una sconfitta; servono iniziative tese ad aumentare la raccolta differenziata, in modo da dividere e recuperare. Quando si formano cumuli indifferenziati per la mancata raccolta, purtroppo, non si riesce poi a recuperare nulla e si aggrava così la situazione, soprattutto nelle periferie. Chi è preposto alla raccolta, per forza di cose, raccoglie tutto quello che trova, senza differenziarlo. Il successo sarebbe garantire una omogeneità dei rifiuti che si raccolgono; fin quando l’indifferenziata sarà maggioranza saremo ancora lontani dalle politiche che servono davvero per risolvere tanti altri problemi. Dobbiamo inoltre rispettare gli obiettivi che ci impone l’Ue in tema di raccolta dei rifiuti.

Quale potrebbe essere la soluzione migliore per lo smaltimento delle ecoballe in Campania ? Come giudicate il piano regionale per lo smaltimento delle stesse ?

Al momento c’è un presunto piano regionale, molto reclamizzato, pertanto è molta alta, in merito, l’attenzione dei nostri consiglieri regionali neoeletti in Campania. Sapranno vigilare per proporre soluzioni compatibili con l’ambiente e la salute umana. Meno si ricicla, più rifiuti vanno in discarica. La nostra linea è: applicare il Distretto del Riciclo; già agli inizi di agosto abbiamo rivolto un appello al presidente De Luca in tal senso.

Si è mai pensato all’utilizzo di tecnologie ad impatto zero? Cosa ne pensate, ad esempio, della torcia al plasma?

Il Nostro piano alternativo, come appena detto, resta “Il Distretto del Riciclo” stilato dall’architetto Giuseppe Cristoforoni e dall’ingegnere gestionale Luigi Grosso. Un piano economico, con pochi macchinari, efficace e che garantisce recupero ed efficienza. Sulla torcia abbiamo serie perplessità in quanto andrebbe nella direzione dell’incenerimento e, quindi, della combustione indifferenziata del rifiuto che va, invece, separato.

Legambiente, recentemente, ti ha premiato per il tuo impegno per la salvaguardia ambientale e, soprattutto, per essere riuscito a farmicillo premio legambiente diventare legge gli ecoreati. Cosa, secondo te, è mancato alla politica negli ultimi decenni per non arrivare a promulgare una legge così importante ?

La politica per 21 anni si è addormentata su un serio problema; tanto ancora resta da fare. I roghi continuano, il Governo deve mantenere quei pochi impegni presi sulla Terra dei Fuochi e varare nuove e più incisive iniziative per constrastare roghi e stanare coloro che lavorando a nero finiscono per smaltire pure a nero. Lei mi sa dire quali iniziative Renzi e Galletti hanno intrapreso su questo versante ?.

A questa ultima domanda provocatoria, speriamo che il governo sia capace di dare rapide e risolutive risposte e soluzioni.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!