Occhio alla vista, oltre 200 visite gratuite in piazza Trieste e Trento

L’iniziativa del MUG con il supporto del Modavi e dell’Unione Ciechi della Campania

NAPOLI, 10 settembre 2015. Grande partecipazione di giornalisti e familiari all’iniziativa “Occhio alla vista”, promossa dal Movimento Unitario Giornalisti, in collaborazione con l’associazione Modavi Federazione Provinciale di Napoli Onlus e la delegazione campana dell’Unione Italiana Ciechi: sono state, infatti, oltre 200 le persone che si sono recate a Piazza Trieste e Trento a Napoli, presso l’unità oftalmica mobile per ricevere una visita oculistica gratuita dal dottor Rosario De Landro e dalla dottoressa Tiziana Boccia.

“Con questa iniziativa il Movimento inaugura un modo nuovo di esercitare la solidarietà e la mutualità all’interno della categoria”, ha spiegato il Presidente del Movimento Unitario Giornalisti, Mimmo Falco. “Questa è la prima iniziativa del Mug dopo la pausa estiva. Altre ne seguiranno presto volte a rimettere al centro la figura del giornalista”.

Soddisfatto Enzo Massa, neo presidente della delegazione campana dell’Unione Italiana Ciechi: “Siamo soddisfatti del lavoro svolto stamane. Ne viene fatta poca di prevenzione, quasi zero, laddove sarebbe importante impegnarsi in questa direzione, anche per abbattere i costi sociali. Chi trascura la vista può andare incontro a malattie irreversibili, finanche all’invalidità. Tutto ciò può essere scongiurati grazie a visite periodiche. Con “Occhio alla vista”, abbiamo anche fornito informazioni, a che, come i cronisti, con il proprio lavoro può svolgere un’efficace azione di sensibilizzazione presso l’opinione pubblica sulle problematiche legate alla vista. Sottolineo con piacere che il Mug, oltre a sensibilizzare i colleghi, ha anche accolto con premura che ha inteso recarsi presso il nostro camper”.

Presenti all’evento anche il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli e una folta delegazione dei Consiglieri Nazionali dell’Ordine dei Giornalisti. Infine, una nota di colore. L’affluenza è stata talmente alta che il gruppo elettrogeno che riforniva il camper di elettricità, ha necessitato di ulteriore benzina.