Nuovo umanesimo nel 5° Convegno della Chiesa Cattolica a Firenze.

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Il Presidente

Nuovo umanesimo nel 5° Convegno della Chiesa Cattolica a Firenze.

 

Il nuovo umanesimo auspicato verso anche il mondo della disabilità del dolore della sofferenza da noi sostenuto con spirito altruista sia un momento di riflessione nel 5° Convegno della CEI a Firenze, ma ancor più per auspicare se vi è un futuro per l’uomo, il quale possa ritrovare quella Fede nel Figlio di Dio fatto Uomo .

 

L’identità del cristiano la si vede dall’amore al prossimo, la testimonianza del nostro essere cristiani non si manifesta tanto nell’andare in Chiesa, nell’assistere alla Santa Messa, ma sarà riconoscibile da tutti nel frutto inconfondibile del “come vi amerete gli uni gli altri” (Gv.15,9,17 ).

 

Molti chiedono se noi cristiani, specie cattolici, osserviamo con interesse quanto avviene attorno a noi e se ancora insiste nel n/s mondo le formule, il mezzo per avviare il dialogo con il Signore e se questo dialogare esprime il pensiero che nasce dentro di noi come apertura della n/s persona verso l’altruismo, la solidarietà, il bene comune .

 

Il rapporto con Dio non ha orari fissi, né giornate segnate, né programmi preventivati, ma un’azione nel cuore che cresce come apertura della n/s persona verso altri.

 

Cogito, ergo sum ( penso, dunque, sono) amava ripetere il filosofo francese Renè Descartes, meglio conosciuto come Cartesio, identificando la centralità della vita dell’uomo per la sua maggiore capacità di ragionare che oggi 2015 sembra più orientarsi nell’onda “ va bene così” andando a cozzare con l’inutilità oltre che la mancanza di obiettivi.

 

E’ augurabile che il quinto Convegno di Firenze, dal 9 al 13 novembre voluto dalla CEI con la presenza di Papa Francesco, sia quello di trovare la strada perché, anche, gli uomini ridiventano umani, che sia via, viva, veritiera,reale verso l’organizzazione della n/s umanizzazione e che il nome del Salvatore non venga fatto solo sotto una valanga di parole !

 

Quanti perché insistono anche nella stessa tematica del Convegno titolato “ In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” dove il Redentore, prototipo dell’Uomo, sia l’occasione giusta per essere una buona volta convinti che non è possibile dirci cristiani se la n/s vita interiore non è cosparsa di azioni che provengono dalla sagacia, acume, previsione dell’uomo umano .

 

E’ molto significativo quanto Papa Francesco ha fatto nell’Udienza Generale in Piazza San Pietro il 16 settembre 2015 scendendo dalla “Papa mobile” per abbracciare un ragazzo disabile, è stato un atto di umiltà, una “lectio” di virtù cristiana, un modo reale che per noi cattolici, spero quelli veri, sia una dimostrazione di umanità verso l’uomo sofferente .

 

Ed ancora “ Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza ed il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo” mentre “la Croce di Cristo ci insegna a guardare sempre l’altro” e “ soprattutto chi soffre ha bisogno di aiuto” (Via Crucis Rio de Janeiro 25 luglio 2013) .

 

Ecco quanto ci aspettiamo dal Convegno di Firenze verso l’umanità sofferente e verso i cittadini di questa grande Nazione che si va assottigliando sotto i colpi del “và bene così” !

È “solo accogliendo con umile gratitudine l’amore del Signore” che ci liberiamo infatti “dalla seduzione degli idoli e dalla cecità delle nostre illusioni”, evidenzia Papa Francesco e rimarca che denaro, piacere, successo sono solo palliativi che “abbagliano, ma poi deludono”, “promettono vita, ma procurano morte”, perciò il Signore “ci chiede di distaccarci da queste false ricchezze per entrare nella vita vera, la vita piena, autentica, luminosa”. Sono parole molto pesanti, indicative, significative da non dimenticare e per tutti !

 

La Vergine Maria “ci aiuti ad aprire il nostro cuore all’amore di Gesù, allo sguardo di Gesù. il solo che può appagare la nostra sete di felicità”, come disse Papa Francesco il 10 ottobre 2015 in Piazza San Pietro nell’ Udienza Generale e che la Madonna della Misericordia, della quale siamo devoti, ci protegga, ci assista, ci sostenga !

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza

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