Notte magica, ricca e felice. KO Klopp e i suoi allievi. Higuain ed Insigne padroni di un destino incantato. Il Borussia cade al San Paolo per 2-1.

CatturaNotte magica, profumo di Champions e felicità. Alla vigilia di San Gennaro a fare il miracolo non è stato il patrono della città bensì il Napoli, stato d’animo dei napoletani, che ha battuto i vice-campioni d’Europa del Borussia Dortmund per 2-1 grazie ad una prestazione che ha messo in luce la forza e il bel gioco, impronta indiscutibile di Rafa Benitez, stendendo KO il maestro Klopp e i suoi allievi. Palla a terra, pedalare tanto sulle fasce, gestire il pallone come fosse il miglior amico dell’uomo, tenerlo a terra e farlo rotolare di continuo sull’erba, giocarlo, lanciarlo in profondità per mettere in movimento Higuain & Co. Questa cura “beniteziana” garantisce spettacolo e vittorie. Esordio migliore questa città non poteva aspettarsi. Nel girone di ferro, il Borussia era la squadra da battere e il Napoli ci è riuscito al primo colpo. Prima El Pipita con un’incornata che vale la gioia dello stadio ma anche dell’intera città, poi Insigne con una magia su punizione che manda giù il San Paolo. 

Spettacolo, festa, gol, emozioni, gemellaggio tra tifoserie, fair play, coreografie e sogni che diventano realtà. Notte ricca e felice. Le oltre sessantamila voci non si sono smentite e al “The Champions” della musichetta usuale pre-partita. L’Europa è incantata tanto che i supporters del Borussia dalla “gabbia” applaudono. Affascinante e sportiva la stima che c’è stata tra i tifosi tedeschi e quelli napoletani. I primi applauditi al loro ingresso da tutta la curva A per presentazione, cori e passione; i secondi ricambiati con altrettanti applausi al termine della partita quasi a dire “Siete stati più forti, ci vediamo presto”.

La squadra c’è, è ben rodata e si nota ad occhio nudo. Pare che Benitez dalla panchinca li comandi con un joystic, dando forma ed immagine alla squadra a suo piacimento. L’espulsione di Weidenfeller ha inciso sulle sorti della gara anche se l’atteggiamento quasi rinunciatario e apparentemente rassegnato della squadra di Klopp, impazzito col quarto uomo dopo il gol di Higuain che secondo lui era conseguenza di un fallo non dato,  ha facilitato gli azzurri nel possesso palla e nella gestione del risultato. Difesa tosta nonstante qualche disattenzione proveniente dalle parti di Britos; ali che volano: Maggio rivalutato tecnicamente e tatticamente, Zuniga il solito funambolo. Con Inler e Behrami non c’è da preoccuparsi. E infine i quattro tenori che lì davanti creano un calcio invidiabile fanno ammattire anche la difesa della seconda squadra migliore d’Europa. Chapeaux Napoli, questa notte è tua.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!