Non aderire alla Stazione Unica Appaltante ? Un’occasione persa !

Futuro e Libertà per l’Italia
Circolo Territoriale Grazzanise “Paolo Borsellino”

Grazzanise – In linea con il manifesto e codice etico di “Futuro e Libertà per l’Italia”, il circolo locale ritiene che la decisione della “maggioranza” di non accettare la proposta di adesione alla Stazione Unica Appaltante ( SUA), fatta dalla “minoranza” nel consesso civico dello scorso 21 marzo, rappresenta un atteggiamento controproducente per l’intera cittadina.

La “maggioranza” ha preferito sospendere la decisione riguardante la SUA in attesa di chiarimenti sul suo funzionamento e sui costi che tale servizio comporta.
FLI considera questo indugiare inutile e allarmante. In un territorio come quello di “Terra di Lavoro”, esposto alla criminalità organizzata, è sacrosanto avvalersi di strumenti capaci di donare la massima trasparenza all’espletamento delle gare d’appalto.

L’elemento sorprendente è che nonostante la presenza della SUA all’interno del programma elettorale de “La Svolta”, dopo un anno di consiliatura la maggioranza non aveva ancora aderito alla”Stazione” e quando ha avuto l’occasione per farlo paradossalmente ha preferito rimandare.

Spesso si esaltano nobili valori come la giustizia, la legalità, ma quando si presenta la possibilità di dare concretezza a questi virtuosi principi si preferisce temporeggiare.
“Futuro e Libertà Grazzanise” si augura, che molto celermente l’amministrazione comunale possa riprendere il discorso SUA ed aderire (all’unanimità) senza ulteriori tentennamenti.

Grazzanise, lì 23 Marzo 2011 Ufficio Stampa

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.