NOLA,DON LUIGI CIOTTI :LA SPERANZA NEL POTER CAMBIARE LE COSE O E’ DI TUTTI O NON E’ UNA VERA SPERANZA

....<<Oggi ,in questa scuola non è venuto don Luigi Ciotti guai se i percorsi si identifichino in una persona, io rappresento  un noi  in quanto il cambiamento non necessita del singolo  ma ha bisogno di ciascuno di noi. Rispetto alla violenza, all’illegalità ,alla corruzione e di fronte alla povertà alla mancanza della dignità del lavoro non basta indignarci a questa si risponde portando un contributo che parte dalle cose più piccole dalle nostre scelte, dalla voglia di conoscere per prenderci cura insieme del nostro paese. All’indignazione si risponde facendo ognuno la propria parte considerando sempre il noi e mai il singolo solo unendoci ,solo credendo realmente alla potenza del cambiamento potremmo vivere in una società  ma ancor di più in un mondo migliore  >>  Queste le parole di Don Luigi Ciotti –Fondatore dell’Associazione Libera- pronunciate il 27 maggio 2014 nell’aula magna  dell’Istituto Ambrogio Leone di Nola ,in occasione della premiazione del Concorso fotografico “ Il bello ed il brutto del tuo territorio” promosso da Libera, Caritas, Forum Ambiente e Ultimi. Parole che hanno fatto da cornice ad una lodevole iniziativa che proprio in nome della legalità e del rispetto del territorio suona come un inno alla speranza e alla volontà di cambiare davvero le cose , non tacendo di fronte a chi  invece ha il deplorevole merito di distruggere ciò che la natura ha creato . Durante la premiazioni del concorso fotografico numerosi sono stati gli interventi  dalla dirigente scolastica Maria Teresa Palmieri ai rappresentanti delle associazioni che hanno supportato l’evento e premiato i vincitori del concorso  ma forse l’ intervento che ha reso ancora più saldo il binomio :rispetto della propria terra e legalità  è stato posto in essere da Don Aniello Manganiello  che dallo stesso Don Luigi Ciotti è stato definito  un sacerdote, ma ancor di più un uomo che in prima persona  si è calato nella dura e difficile realtà di Scampia portando messaggi di speranza e di solidarietà . A tal proposito don Manganiello  esordisce nel dire : << La società non ha bisogno di eroi , perché una comunità che ha bisogno di idoli è una società giunta alla frutta,  non ha più nulla da dare e quando mi attribuiscono l’accezione di prete anti-camorra mi defilo sempre ,in quanto mi sembra più il tentativo di trovare un alibi  al proprio disimpegno come se si volesse intendere che se non si è conosciuti pubblicamente dalle masse non si può combattere nel proprio piccolo . Tale ragionamento è sbagliato perché  tutti dobbiamo essere persone anticamorra e tutti dobbiamo costruire il meglio per questo territorio che io amo alla follia ,che mi ha dato la vita e nel quale ancora oggi mi trovo a combattere  con lo scopo di poter vedere la mia terra bella come un tempo, fertile, pura, legale senza più quel velo  malsano che copre tutto e tutti>> .  In rapporto agli interventi susseguitesi durante la manifestazione due sono stati i  punti fondamentali su cui la stessa  si è poggiata quali : il cambiamento per essere tale ha bisogno di del Noi  e non del singolo e la cultura , la conoscenza sono i mezzi grazie ai quali tale percorso di rinascita e miglioramento  può esistere . E’ stata proprio la cultura l’altra protagonista dell’evento grazie al concorso fotografico al quale hanno preso parte le scuole medie e superiori dei paese vesuviani,si è voluto dar voce alla visione che i più piccoli hanno del territorio in cui vivono.  Non è un caso che il concorso intitolato “il bello e il brutto del tuo territorio” abbia messo in scena scatti che drammaticamente  esplicitavano da una parte le bellezze del nostro territorio come campi concimati, papaveri rossi segno di libertà e di rinascita e dall’altra monumenti danneggiati dall’ignoranza dell’uomo, cumuli di spazzature sotto le stazioni e roghi accesi, simbolo dell’illegalità e di atti deplorevoli. Si è voluto metaforicamente  sancire -attraverso la fotografia – la possibilità di non essere più abitanti della terra dei fuochi, la volontà impellente di non essere più solo delle semplici comparse  di quel secolare spettacolo chiamato VITA, ma i soli protagonisti eliminando ogni forma di pregiudizio, di ignoranza che rende l’uomo schiavo e soprattutto unendoci al fine di rendere concreto il miglioramento dell’attuale realtà in cui viviamo perché come ha concluso Don Luigi Ciotti: “ SOLO UNENDO LE FORZE E LE SPERANZE  SI ATTUA IL CAMBIAMENTO , LA SPERANZA O E’ DI TUTTI O NON E’ SPERANZA!  “ MARTINA GIUGLIANO

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.