NOLA: UN AGGRESSIONE SENZA PRECEDENTI,SASHA E’ ANCORA IN PERICOLO?

Sei i ragazzi artefici di una violenza immane perpetrata a Nola ai danni di un senzatetto di origine ceca di nome Sasha. L’uomo è stato brutalmente aggredito, colpito ripetutamente tanto da provocargli la rottura di gambe e braccia ma l’azione di per sè già violenta è stata rinforzata con la decisione da parte degli aggressori di uccidere il cane di Sasha dal quale era inseparabile. Un’azione disumana che denota non solo l’atto di odio raziale nei confronti della vittima quanto la mente distorta di giovani ragazzi figli di una società che non è stata in grado di insegnare loro i giusti valore da perseguire alimentando -di contro- un disprezzo nei confronto di coloro i quali non sono conformi alla massa proprio come Sasha.Ma chi sono questi ragazzi della Nola che conta? Prima di prendere parte ad un gruppo che di umano e leale non ha nulla erano studenti e lavoratori e senza motivo hanno deciso di aggredire un uomo che quella notte ha commesso l’unico errore di chiudere chi occhi.

Ma cosa penserà di tutto questo Sasha, vittima di una aggressione senza precedenti? “Inizialmente ho avuto molta paura, credevo mi uccidessero. Hanno iniziato a colpirmi ripetutamente su tutto il corpo con dei bastoni di legno , mi hanno riempito di calci e pugni tutto questo mentre cercavo di difendermi come potevo pur trovandomi solo e senza forze. Udivo le voci ,le risate di scherno e mi chiedevo cosa avessi fatto di male per meritarmi tutta quell’aggressività”.

Una volta guarito è pronto a tornare a Nola? “Questa è una domanda che ultimamente mi sono sentito porre spesso sia da persone comune che da altri giornalisti e francamento non so se tornerò a Nola ho molta paura, ho terrore che possa essere vittima di altre aggressioni ed è proprio la paura che mi spinge a guardarmi le spalle ripetutamente nell’arco della giornata anche quando non c’è pericolo e non ci sono altre persone che mi ruotano in torno.” nola_clochard_ildesk

Nonostante i sei ragazzi -tre dei quali minorenni-siano stati individuati e nonostante i cittadini aspettino sia fatta chiarezza su come “pagheranno” per il deplorevole atto compiuto sconcertante -invece- è ciò che si legge nel comunicato che la Procura di Nola ha dato alla stampa.Nella nota divulgata si legge :”La ricostruzione dell’episodio impone di costatare l’assenza di odio razziale ma invece motivazioni futili di gratuite esplosioni di violenze collettiva”. Allora ci si potrebbe domandare perché proteggere questi ragazzi ,forse perché sono minorenni e l’accusa di odio razziale sarebbe un’aggravante? Siamo sicuri che se gli aggressori fossero stati extracomunitari o senzatetto come Sasha la procura sarebbe stata in egual modo così clemente? Domande irrisolte, l’unica cosa certa è che ad oggi Sasha attende di poter ritornare a muoversi liberamente utilizzando le proprie forze e lasciando che questa traumatica vicenda diventi per lui solo un lontano ricordo.

 

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.