Nola: malasanità italiana un problema, un disagio una condizione esistente

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Samuel Goldwyn produttore cinematografico scriveva:“un ospedale non è Il posto dove ammalarsi. ”e in realtà stando alle ultime indiscrezione che vedono messo sotto accusa il nuovissimo reparto di pronto soccorso dell’ospedale di Nola forse non aveva tutti i torti.L’acqua-stando a quanto detto dal personale-si insinua attraverso la controsoffittatura e, in alcuni ambienti, gocciola sulle teste e sui pavimenti. tutto ciò è dimostrato -proseguono gli addetti -«da pezzi di cartongesso interamente divorati dall’umidità-dimostrazione questa che il problema è grave e dannoso ». Ma c’è dell’altro.Sotto la copertura il massetto di cemento del corridoi è sbriciolato in alcuni punti fatto ancora più strano se si pensa che i lavori, durati 3 anni, sono costati un milione mezzo di euro,soldi spesi anche per l’Osservazione Breve,con 9 posti letto del tutto sigillati, non ancora entrata in funzione per mancanza di personale.Quanto appena denunciato risuona ancora più disumano in quanto ad esser malridotto e in condizioni deplorevoli è proprio quell’edificio che per quanto momentaneo sia accoglie pazienti che tutto dovrebbero trovare tranne che secchi pieni di acqua proveniente dal soffitto.A distanza di mesi dalle prime accuse nonostante gli operatori sanitari presenti nei vari reparti dicano che il problema è stato ampiamente risolto molte ancora sono le perplessità soprattutto tra i pazienti.A tal proposito il Sign.Abate F. alla domanda cosa ne pensa delle polemiche che ruotano intorno all’ospedalee della considerazione che i cittadini hanno dell’edificio risponde:”Sicuramente tra gli ospedali dei paesi limitrofi quello di Nola non gode certo di una fama eccelsa,questo perché in passato ci sono stati errori,diagnosi sbagliate,disorganizzazioni interne e ciò ha reso una struttura come questa sempre al centro del mirino,continuamente bersagliata da polemiche e critiche” Ad esser sotto accusa è ancora una volta la sanità italiana infatti non risuonano lontani gli echi degli episodi avvenuti a Napoli negli ultimi tempi come il sessantottenne deceduto nel corridoio dell’ospedale, in piena notte, su una barella, attendendo di essere trasferito nel reparto Medicina d’urgenza del Cardarelli. Allora il problema non è circoscritto all’isolato paese di provincia ma le gravità ruotano intorno al solo ed unico problema della mala sanità.La causa dei disagi a chi è ascrivibile? ai politici nostrani,a chi sa e non fa nulla? Forse la colpa è di ogni singolo individuo, è del cittadino che si batte per migliorare la situazione solo se colpito personalmente,solo se l’infezione per una cattiva igiene dell’oggetto sanitario ha colpito proprio lui del tutto disinteressato invece nel caso in cui ciò accadesse a terzi è dei dirigenti che minimizzano la gravità della situazione come nel caso del direttore sanitario dell’ospedale Luigi Alfano secondo il quale”Il problema che getta nell’ombra il pronto soccorso nolano è solo il super afflusso di pazienti che stressa i dipendenti,il resto è semplice amministrazione”quasi come se il malato fosse il carnefice di una situazione già di per se paradossale e il dipendente sanitario fosse di contro una povera vittima resa schiava da un sistema assurdo e malfunzionante.

 

 

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.