NOLA : BOOK MOB UN EVENTO IN NOME DELLA CULTURA

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Nola: Città metropolitana a ridosso del Vesuvio non è solo il paese dei Gigli ,festa patronale tanto decantata dai proprio cittadini,ma anche sede di arte e cultura,conosciuta dai paesi limitrofi e non solo per la copiosa presenza di musei e siti archeologici di grande rilievo scientifico  come ad esempio  il Museo Diocesano di realizzato all’interno dell’ex complesso conventuale medioevale delle Canonichesse Lateranensi, nel quale si racconta su tre livelli, la storia del territorio di Nola a partire dall’età preistorica fino al XVIII secolo o come l’Anfiteatro Laterinzio che è  uno dei più antichi (risale al I sec. a.C.) e più grandi della Campania . Altrettando famoso è il Villaggio Preistorico il quale  è stato  riportato di recente alla luce è denominato la “Pompei della Preistoria”. Il sito, di eccezionale valore archeologico, conserva il calco in alzato di due capanne, che si sono conservate grazie al fango causato dall’eruzione detta “delle Pomici di Avellino” e non è  un caso che centinaia di reperti e utensili risalenti all’età del Bronzo Antico (1800 a.C.) sono conservati presso il Museo Archeologico di Nola.

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Dunque un paese che al suo interno mantiene saldo un patrimonio storico così imponente non può essere disinteressato a tutte le altre  forme di culture e a tutti i possibili mezzi di divulgazione del sapere . Non  a caso, proprio al centro della rinomata Piazza Duomo di Nola si è svolto il Book mob –Scambiamoci- un libro ,un flash mob organizzato dall’associazione Libri in circolo  con il sostegno dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Cinzia Trinchese , che ha messo in “movimento” i libri  e con essi la cultura. Un modo originale ed educativo per avvicinare i giovani all’amore e alla passione per la lettura .Al Book mob hanno preso parte non solo personalità di spicco dell’editoria italiano ma anche professionisti, insegnati e studenti dei plessi scolastici vesuviani .

prof singolaaA tal proposito  abbiamo intervistato la Professoressa Sorrentino insegnate all’Istituto Secondario Enrico Medi di Cicciano (NA) soffermandoci sull’importanza della lettura ma soprattutto cercando di comprendere come un insegnate tenta di approcciarsi ad una generazione sempre più disinteressata al mondo della lettura con lo scopo ultimo di inculcare loro l’amore per il sapere e l’interesse per la lettura

 

Francesco Petrarca scriveva : “Interrogo i libri e mi rispondono. E parlano e cantano per me. Alcuni mi portano il riso sulle labbra o la consolazione nel cuore,altri mi insegnano a conoscere me stesso.” quali sono stati i libri che le hanno cambiato il mondo di vedere le cose e il modo d’esser ? Per quanto io ami la lettura e la consideri uno dei veri piaceri della vita, non credo che un libro abbia il potere di cambiare in senso assoluto il modo d’essere o di pensare di un uomo. Per quanto mi riguarda, posso affermare che la lettura di favole per bambini da parte della nonna ha sicuramente contribuito a far nascere in me, fin da piccolissima, un grande interesse per i libri, ragion per cui, in assenza di lettori,a soli tre anni mi “leggevo” da sola le fiabe preferite!ovviamente, ripetevo solamente ad alta voce le storie che avevo imparato a memoria,pur reggendo il libro tra le mani e portando il segno con il dito.

Cosa pensa dell’evento culturale al quale in prima persona ha partecipato,cosa crede abbia dovuto inculcare? Il book mob, l’evento cui ho partecipato a Nola, insieme agli alunni della classe IIB Scientifico del Liceo E. Medi di Cicciano, è stata un’esperienza ricca di significato: la lettura è un piacere da condividere, che può essere reso pubblico e vissuto come forma di divertimento, oltre che come momento di crescita culturale. Che dire poi della suspence dell’attesa o della curiosità dipinta sul volto di tutti all’apertura del pacco?Attimi assolutamente indescrivibili. Dunque,far cultura fuori dalle aule è possibile, così come è possibile educare giovani menti al gusto della lettura. Il bookmob a noi ha insegnato per di più che da un libro può nascere anche una bella amicizia!E’ durato solo 5 minuti ma ci ha offerto spunti di riflessione per giorni

La lettura per lei è mai stata concepita come una sorta di porto sicuro, l’ha mai “salvata “da un periodo buio o difficile nel quale si trovava? La lettura è indiscutibilmente “evasione”, fuga dalla routine quotidiana, rifugio sicuro in realtà oniriche.Calarmi in realtà distanti, vivere vite diverse, vestire panni improbabili come quelli di un pirata, per me è ormai un’abitudine consolidata, non necessariamente legata a un periodo difficile della mia vita

In che modo un insegnate può avvicina i giovani alla passione e all’amore per la lettura ? Un insegnante sicuramente può molto quando incontra giovani menti: anche se poco o per niente avvezze alla lettura è possibile far scoccare la “scintilla”,stimolare la curiosità, solleticare gli interessi peculiari.Vero è che l’incipit è quasi sempre difficile, a volte “doloroso”. Mi sono d’aiuto D. Pennac e il suo decalogo dei diritti imprescindibili del lettore,( enumerati nell’opera Come un romanzo),ma anche una visita guidata in una ricca biblioteca, la passione che sicuramente traspare dai miei occhi quando consiglio un bel libro magari letto di recente; infine, la difficoltà nella scrittura, l’ incapacità di sognare e fantasticare, problematiche manifestate spesso dai ragazzi di oggi, sono validi argomenti su cui faccio leva per spingerli alla lettura, presentata come panacea per tutti i loro mali..E poi, l’iniziale “minaccia” di valutare con un due in Italiano il renitente alla lettura funziona sempre, anche con i più caparbi!

Chi legge puo’ esser considerato metaforicamente ricco ? Chi legge non è ricco, è ricchissimo di cultura, di acume, di immaginativa. Riesce a guardare alla realtà con occhi diversi, ha profondità di giudizio, di analisi, è capace di cogliere anche le più piccole sfumature di una passione o di un sentimento, scrive e si esprime correttamente e con proprietà di linguaggio, viaggia di frequente in luoghi meravigliosi sulle ali della fantasia.E’ un essere umano veramente completo.

Crede che le nuove generazioni ignorino del tutto la bellezza e la potenza della lettura? Non posso dire che le nuove generazioni non siano interessate al mondo della lettura…semplicemente non lo conoscono. I social network sono le “Sirene” dei nostri tempi: è facile perdersi dietro il loro canto ingannevole. Ben vengano perciò iniziative come il Bookmob

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Insomma impariamo ad alimentare sempre il nostro sapere con la lettura e la voglia di conoscere anche attraverso le ruvide pagine di un libro che per quando datato o moderno sia è sempre il garante di un sapere indiscutibile che rende l’uomo un essere metaforicamente ricco e sapiente

Martina Giugliano

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.