NOI STIAMO CON ERRI

Richiesti otto mesi di reclusione per Erri De Luca con l’accusa di “Istigazione a Delinquere”

Celebre è la paradossale vicenda giuridica che vede come protagonista il noto autore napoletano, elemento di spicco del movimento di protesta NO TAV.

Per comprendere meglio: per NO TAV si intende un movimento costituito da cittadini che lottano contro la costruzione di infrastrutture ad alta velocità ferroviaria (TAV: Treno ad Alta Velocità), nato nei primi anni novanta in Val di Susa in merito alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione. Sono vari gli argomenti portati avanti dai manifestanti, tra cui la grave e inutile onerosità dell’infrastruttura di fronte al conseguente impatto ambientale e ai danni per la salute dei cittadini.

Erri De Luca è sempre stato apertamente un sostenitore di questo movimento.

Grazie alla voce dello scrittore le parole dei manifestanti sono riuscite a divenire visibili, grazie a lui oggi si sa molto più di questa atroce problematica rispetto a qualche anno fa.

Oggi, Erri De Luca, è incriminato per l’uso, evidentemente fastidioso, di una parola: il verbo “Sabotare”.

“La TAV va sabotata”, è questa la famigerata frase che oggi costa la libertà al celebre scrittore, accusato di aver istigato con queste parole altre persone a commettere illeciti.

Non tarda l’avvio del procedimento da parte del pubblico ministero, il quale dirige le indagini preliminari che dispongono un rinvio al giudizio. Erri De Luca deve presentarsi in giudizio e comparire per l’udienza sotto l’accusa di istigazione a delinquere.

Durante l’udienza, visto il reato, il PM ha richiesto la reclusione di otto mesi per lo scrittore contro le difese degli avvocati di quest’ultimo. Per ricevere la decisione finale siamo costretti ad attendere una prossima udienza, durante la quale il giudice comunicherà quale destino attende De Luca.

Sotto processo non è la sola libertà di Erri De Luca ma la libertà d’espressione di tutti noi, fatta di pareri concordanti e discordanti.

Sono pochi i termini che si prestano a valanghe di interpretazioni: “sabotare” è sicuramente uno di questi. Lo sciopero può essere inteso come sabotaggio della produzione e gli aiuti umanitari possono trasformarsi in sabotaggio della guerra. Non è il punto di vista a fare il reato e nemmeno l’opinione.

Esprimere un parere, seppur fazioso, in un paese libero, non deve ledere alle libertà di cui ogni cittadino deve godere. Erri De Luca, purtroppo, subisce le conseguenze di gioco di potere che è radicato profondamente nel nostro sistema.

Per il suo impegno, il suo pensiero e la sua persona è immeritato il silenzio che stampa e media gli hanno riservato.

Per questi motivi tocca noi a far valere il nostro diritto d’espressione, camminando a testa alta e affermando con sicurezza: NOI STIAMO CON ERRI DE LUCA.

 

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (Art. 21 Costituzione Italiana)

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Salvatore De Marco

About Salvatore De Marco

Salvatore De Marco nato il 18/10/1992 a Napoli. Tutti lo conoscono come Savio De Marco. Diplomato al Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli. Laureando presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Scienze Politiche. Ama l’arte, la filosofia e la scrittura e il teatro, appassionato di cinema e fumetti. Coordinatore e Regista di una compagnia amatoriale teatrale “Pazzianne & Redenne” formata totalmente da giovani. Milita in un’associazione culturale “ViviQuartiere Napoli” attiva nella riqualificazione del nostro territorio.