“No alla Camorra”, l’assemblea che porterà ad un corteo il 31 marzo

Giugliano – Erano presenti quasi 300 persone all’assemblea “NO alla Camorra” promossa da Polis e che ha visto partecipare tantissime realtà territoriali.

Partendo dalle associazioni e dalle scuole, per poi coinvolgere sindacati, associazioni di categoria e di commercianti, l’intero clero di Giugliano , figure istituzionali di tutta l’area Nord di Napoli e del basso casertano, e soprattutto tanti personaggi che ogni giorno combattono con la criminalità organizzata.
L’assemblea si è subito aperta con un intervento di Francesco Cacciapuoti del Movimento Polis, che ha ribadito l’importanza di questo momento di dialogo su un tema da troppo tempo venuto a mancare su territorio. Ciò nonostante ha annunciato l’organizzazione di un corteo anticamorra, che si terrà il 31 marzo alle ore 9 in piazza Matteotti, e ha chiesto alle istituzioni presenti di adottare mezzi di prevenzione contro la corruzione e per una trasparenza amministrativa più efficace attraverso l’approvazione della carta di Pisa.
Successivamente è stato Claudio Stanzione, membro del presidio di Libera contro le mafie di Giugliano, a ribadire la creazione di un corteo anticamorra per riappropriarsi dei luoghi sottratti alla criminalità organizzata.
Importante è stato l’intervento di Tommaso Morlando, editore del magazine di promozione culturale Informare, che voluto ricordare l’esperienza coltivata a Castel Volturno, attiva da 15 anni al contrasto della Camorra: “La politica si svegli. La politica nelle nostre zone ha il dovere morale, sociale e civile di fare il possibile e stare in prima fila. I cittadini hanno bisogno di vedere che c’è trasparenza, che c’è buon governo, hanno bisogno di fatti concreti”.
Toccante, invece, sono stati gli interventi di Francesco Clemente e di Angelo Morlando, entrambe familiari di vittima di Camorra. Francesco ha raccontato la storia di sua madre, Silvia Ruotolo, e del suo assassinio mentre stava ritornando a casa insieme al piccolo figlio di soli 5 anni. “Erano i camorristi a stare al posto sbagliato al momento sbagliato, no le vittime” dichiara Francesco Clemente, che ha poi aggiunto come di ricordare le vittime di Camorra sia un importante esercizio di impegno e di memoria da esercitare nelle scuole. Angelo Morlando, fratello di Mena Morlando, ha manifestato grande gratitudine per l’assemblea No alla Camorra ed ha condannato la mentalità omertosa, cancro della società. Preziosa è stata la testimonianza di Luigi Leonardi, imprenditore vessato dall’usura da ben 5 clan tra i quali il Clan Mallardo di Giugliano. Nel suo intervento ha raccontato la sua esperienza con il clan territoriale e con un esponente, Domenico Pirozzi detto “Mimmo ‘o pesant”. Anche Luigi Leonardi ha denunciato l’immobilismo dell’istituzione, che gli è costato non solo mettere in pericolo la sua vita ma anche vivere al limite della sopravvivenza. Alessandra Clemente, assessore alle politiche giovani del Comune di Napoli, invece, ha portato il proprio contributo non solo come familiare di vittima di Camorra ma anche come rappresentante istituzionale del comune di Napoli. Nel suo intervento ha ribadito la necessità di una politica improntata sul contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione, e impegno collettivo per una militanza sociale anticamorra che crei cambiamenti costanti all’interno della comunità. Il consigliere regionale Francesco Emilio Borelli è intervenuto denunciando l’ombra della Camorra sugli inceneritori e sull’impegno profuso dalla legislazione De Luca a togliere dal piano di rifiuti regionale ogni possibile costruzione di un termovalizzatore in Campania. Degno di nota anche l’intervento di Gianni Solino, referente provinciale di Libera Caserta, che ha ricordato che la battaglia alla criminalità organizzata è possibile quando un popolo, supportato da istituzioni, chiesa e mondo del giornalista, pretendono di essere liberati dalla Camorra.

Ed ora ricordiamo il prossimo appuntamento, il corteo anticamorra del 31 Marzo, al quale chiunque può partecipare per far sentire la propria voce contro la camorra.

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