Nasce a Napoli l’associazione “Lidia Menapace-Cultura e Memorie ”

maite

Per la prima volta in Italia sorge un’associazione culturale intestata alla scrittrice ed ex senatrice Lidia Menapace, simbolo della cultura e della non violenza. Si tratta di un’associazione democratica, anti-fascista, anti-sessista, ispirata ai temi della memoria come elemento di soggettivazione, individuale e collettiva, identitaria e culturale, senza scopo di lucro. A tal proposito abbiamo intervistato la compagna Maria Teresa Iervolino fondatrice dell’associazione in nome di principi e valori che fanno capo ad uno specifico modo di essere e pensare

Cosa significa per lei la nascita di un associazione culturale in nome di Lidia Menapace? La nascita di un’associazione con un nome così importante, legato alla protagonista della storia del Novecento italiano e non solo, è in primis un omaggio alla grande Lidia dal momento che in Italia non ha ancora avuto un riconoscimento ufficiale e se ne ha avuti sono sempre troppo pochi e per di più non si è mai parlato di centri culturali in suo onore. Lidia sarà anche il presidente onorario dell’associazione. Io sono tra i soci fondatori assieme ad altre persone con le quali condivido un percorso ideologico e culturale. Con Lidia già da qualche anno ho portato avanti un progetto importante “Mi dichiaro nipote politica della resistenza” e ho avuto modo di collaborare con lei in varie occasioni: dagli incontri politici condivisi con altri compagni e amici, a incontri tematici sulla Shoah, sulla memoria e sulla resistenza. Oltretutto, e lo dico con smisurato orgoglio, ha scritto la prefazione di un mio libro sul Sessantotto nei paesi dell’Europa Centro Orientale, “Il mio secolo pazzo” che abbiamo presentato anche a Napoli e anche in quella occasione lei è stata la protagonista assoluta dell’incontro. L’aver fondato un’associazione culturale intestata alla dolce staffetta partigiana è decisamente un segnale forte di chi condivide con lei i principi della non violenza, dell’antifascismo o dell’antirazzismo, la condivisione della memoria in senso ampio, il dialogo interculturale, il dialogo come mezzo di superamento dei conflitti, e tanto altro ancora. Lidia è per noi tutti il simbolo della Resistenza, della resistenza culturale, del dissenso culturale. Per me rappresenta anche di più,il riferimento di tante lotte, il punto fermo, un affetto indispensabile, una figura ancestrale e irrinunciabile, un cardine nella mia vita. E in quanto nipotina politica mi sento davvero orgogliosa di poter contribuire a percorrere una strada difficile nel solco del suo operato e della sua posizione ideologica.

LIDIA 3

Cosa spinge un gruppo di persone -di soci fondatori -a credere ancora nei principi e nei valori di un movimento politico come quello di Rifondazione Comunista?. Rifondazione Comunista esiste! Nel mese di Ottobre c’è stata un’importantissima iniziativa, un’assemblea, presso il Riot Studio, di via San Biagio dei Librai, con un nome importante: INNOVARE PER CONTINUARE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO A NAPOLI e segue ovviamente le linee direttive del GUE. L’assemblea è stata molto partecipata e ha visto la confluenza di varie forze della sinistra radicale, quella alternativa al sistema. Ho fatto anche io un intervento, “periferie geografiche e culturali” e ho posto l’accento sulla necessità di concentrare l’attenzione su tante forze emergenti, anche se purtroppo un pò lontane dalla politica dei partiti, che portano avanti iniziative culturali importanti, lotte a sostegno e per le soggettività e le parti sociali in difficoltà o emarginate. A Napoli, almeno, e qui cito la mia cara Lidia Menapace, c’è uno “scialo di intelligencija”, direi quasi esplosiva, c’è una forza quasi alchemica dentro di noi , energia che ribolle , va solo fatta confluire nel modo giusta e in maniera propositiva. Ovviamente, rispondo anche alla sua domanda sul perchè condividiamo i valori del PRC ,probabilmente perchè ciò che esprime rifondazione è quello di cui si ha bisogno. PS :mi fa piacere che si identifichi subito la nostra matrice culturale e politica

Chi è stata e chi è per i comunisti Lidia Menapace? Una domanda alla quale non si può rispondere in poche righe.Lidia ha partecipato alla resistenza con un ruolo significativo, Lidia ha partecipato ai movimenti del Sessantotto con gli studenti rimettendoci il suo posto di lavoro, ha fondato Il Manifesto, ha scritto e fatto cose importantissime, non credo sia giusto sintetizzare il suo operato in poche righe, sarebbe scorretto e riduttivo, ai lettori lascio tutto il tempo di cercare le informazioni.

Se lei potesse, della politica di oggi, cosa cambierebbe e quale personalità crede sia più giusta porre ai vertici del potere politico?. Come dice Lidia, cambierei tutto. Non vedo personalità politiche che possano fare qualcosa di miracoloso, o che possano cambiare il disastro che ci è stato consegnato negli ultimi venticinque anni. A Napoli per fortuna c’è Luigi De Magistris, un signore, un uomo per bene e onesto. A mio avviso la persona giusta per questa difficile città metropolitana.

LIDIA

Ai giovani che vorrebbero avvicinarsi OGGI al mondo della politica lei cosa consiglierebbe ? Non do consigli, ma vorrei capire cosa significa il termine “I giovani”? Detto così non significa niente, come dice Lidia il giovane diventa adulto e poi vecchio, è un fatto biologico. Ma parlare di giovani disoccupati, di giovani studenti, di giovani impegnati nella lotta allora sì forse ha un senso. Secondo me i giovani impegnati nel sociale e nella politica dovrebbero avvicinarsi di più ai partiti, capire cosa è successo, studiare e studiarne i meccanismi che non hanno funzionato e quelli che invece possono funzionare. lo studio e la passione porteranno a qualche cosa di positivo. E’ difficile trovare spazio, ahimè, in questa Italietta che tende a smorzare e ad appiattire ogni slancio verso la cultura e il bene comune

Chi sostiene economicamente l’associazione e quali progetti svilupperete all’interno di essa? Di progetti ce ne sono già due in cantiere. Si tratta di due progetti importanti e certamente richiederanno impegno e sacrificio da parte di tutti i soci. Ci sono iniziative importantissime invece che stiamo realizzando. Il 27 ottobre presso la sala multimediale di via Verdi a Napoli abbiamo ospitato Ariel Yahalomi, ebreo polacco che ha scritto un bel libro testimonianza sulla sua esperienza di superstite a 11 campi di concentramento, con presenti alcune personalità della cultura e i rappresentanti delle istituzioni. E ancora, il 16 novembre ci sarà Lidia Menapace con noi per il ventennale della giornata della tolleranza, in quell’occasione presenteremo il libro del socio e compagno Gianmarco Pisa, “La pagina in comune”, il risultato di un progetto sviluppato nei Balcani che gli ha permesso di vincere il premio nazionale della non violenza; lì interverrano le istituzioni ovviamente, parteciperanno docenti di fama internazionale dell’Orientale e di altre università, personalità straniere e associazioni operanti nel settore della convivenza e del superamento delle barriere ideologiche e sociali. Come ci sosteniamo? ci autofinanziamo. Se riusciremo parteciperemo a bandi pubblici, ma ci autogestiamo e autofinanziamo. LIDIA 2

Martina Giugliano

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.