Napoli, la festa laica nel nome di San Gennaro. Gianni Simioli: «emozionante premiare tanti volti della città»

Gianni Simioli, San Gennaro Day - Photo credit Gabriele Arenare

Giunto alla quinta edizione, il San Gennaro Day è un premio che riconosce i nomi dell’imprenditoria, della musica, della cultura e della meridionalità. Una vera e propria festa laica accanto alle celebrazioni religiose in onore del santo patrono, una kermesse che vede avvicendarsi ospiti che, ogni giorno, rappresentano la parte positiva e produttiva della città di Napoli. L’evento è stato organizzato da Gianni Simioli, che si è detto soddisfatto della serata: «è un’emozione mettere sul palco tanti volti di questa città, tutte le Napoli che conosciamo. Un po’ troppe ma Napoli è cosi».

Special guests dell’evento, oltre i tanti artisti premiati durante la serata, Alessandro Siani (leggi l’intervista esclusiva che ci ha rilasciato) e Fiorella Mannoia, che ha espresso parole d’amore per la città di Napoli e un pensiero speciale per Pino Daniele: «il rapporto d’amore con Napoli è reciproco. Il ricordo più bello di Pino Daniele? Rimane Pino». 

Tra i premiati, anche lo scrittore Maurizio De Giovanni che, con grande retorica, afferma: «il vero miracolo dei napoletani è la conquista della consapevolezza di essere altro che una specie di inferno. Siamo qualcosa di meglio. È bellissimo che una città si ritrovi attorno ai suoi simboli come San Gennaro. È un simbolo del nostro passato e quindi del nostro futuro. Qualsiasi argomento riesca a coagulare attorno ad una grande dimensione o una grande forza credo sia il benvenuto».

Maurizio De Giovanni, San Gennaro Day
Maurizio De Giovanni, San Gennaro Day

di Fabio Corsaro

Foto di Gabriele Arenare

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!