Napoli, uniti per la gloria! L’Athletic fa un gol importante ma il vero Napoli può battere chiunque. Al San Paolo finisce 1-1 tra dubbi e certezze

48d0c77890d32d2caa3de11d6680a638-42938-1408475242Si era chiusa con una gloria sportiva ed una tragedia umana l’ultima stagione; se ne dà il via ad una nuova con quel nome che brilla di luce riflessa in curva B, di un ragazzo che veglia sulla città, diventato simbolo di coraggio e della lotta contro la violenza. CIRO.

Il San Paolo scalda la sua ugola ed esordisce con il suo contraddistinto urlo Champions, sempre caldo, sempre ricco di brividi.
La gara più difficile e anche più emozionante tra tutti i playoff va gestita con le pinze da entrambe le squadre, timorose di sbagliare eppure così arrembanti in non poche azioni. L’Athletic Bilbao è fisicamente avanzato in termini di preparazione in quanto già sabato 23 inaugurerà la Liga con l’anticipo delle 19:00 contro il Malaga. Il Napoli, invece, esordirà in Serie A domenica 31 agosto in casa del Genoa.

SCELTE La perplessità dei tifosi dell’inserimento di Gargano in mediana con Joginho scema dopo i tanti palloni recuperati ed un’aggressività unica con la quale l’uruguagio ha stupito tutti, cercando di ricucire un rapporto con la tifoseria dissaldatosi negli anni. E se questa scelta è potuta sembrare azzeccata e perfetta, non lo è stato ugualmente per quella di Britos come terzino sinistro. Chi riesce a fare di necessità virtù è uomo intelligente e grande allenatore e la possibilità di inserire uno tra Ghoulam e Zuniga, naturali terzini, non ha allettato l’allenatore spagnolo per una arretratezza fisica. È mancata la spinta da quel lato e ci chiediamo se in una sola settimana se l’atletismo si riesce a recuperarlo ed essere capaci di giocare per 90 minuti oppure si è costretti a dover riproporre l’uomo adattato in un ruolo che ha bisogno di determinate caratteristiche per essere ricoperto.

DINAMICA La rete di Muniain pipitaspezza e depotenzia l’entusiasmo e quel gioco discreto mostrato fino ad allora dal Napoli. Essa è pure frutto di un errore di valutazione di Britos, che non si stacca dall’uomo più largo e permette a De Marcos di crossare e servire il compagno che approfitta dello schiacciamento dinamico verso il portiere della difesa partenopea e la insacca sul con precisione sul primo palo.
Poi si svegliano le grandi idee, i campioni, l’inventiva dei migliori e la genialità dei più forti: Hamsik serve Higuain che controlla al volo e in pochissimi metri quadrati di campo crea almeno 2 dribbling per poi calciare potente e preciso sotto le gambe del difensore e sul secondo palo, imprendibile per Irazioz. Napoli si scuote e sfiora più volte un 2-1 che sarebbe risultato utilissimo al San Mames.

UP&DOWN La cornice è fantastica, i fischi ad Insigne, e i suoi gesti di risposta, lo sono un po’ meno. Britos è rimandato in qualità di terzino. La scossa la dà Mertens che entra con gli artigli e gli occhi della tigre. Il Pipita è il campione che dà le garanzie: per lui gol numero 5 in 6 partite giocate al San Paolo con il Napoli e rete numero 9 in 11 sfide contro l’Athletic Bilbao. Jorginho è da Nazionale. Koulibaly è una certezza che dovrà migliorarsi nel tempo avendo accanto l’esperienza di Raul Albiol. Callejon è un po’ spento ma la sua imprevedibilità dovrà essere un’arma in più per il Napoli al San Mames.

Per la gloria e la vittoria, il vero Napoli può battere chiunque.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!