Napoli, ti meriti il terzo posto. Roma a +12, Fiorentina a -11. A 6 giornate dalla fine, il campionato degli Azzurri sembra ormai deciso

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A che serve battere la Juventus se poi si colleziona un’ennesima sconfitta che determina una mancanza nel carattere quando non si gioca con le big d’Italia e d’Europa? Il Napoli perde, ancora e quindi lascia per strada altri punti dopo avere pareggiato 6 volte in stagione e perso 7. Tanta amarezza per una squadra che tarda e non arriva ancora a compiere un definitivo salto di qualità. Un gioco che con le piccole stenta a far fruttare gol e vittorie ma che con le grandi si rileva efficacissimo. Non basta perchè se magari il campionato, a 6 giornate dalla fine, sembra essere deciso a meno che non si verifichino disastri nella salvaguardia del terzo posto, è inaccettabile che una squadra così ricca di talento e fucina di energie positive possa perdere così tanto e non riuscire a collezionare neanche 3 vittorie consecutive (l’ultima volta risale al 2/11 contro il Catania, dopo aver col Torino e a Firenze).

Il Parma sa gestire e soprattutto ripartire. Con Donadoni è diventata una squadra consapevole dei propri mezzi e delle proprie qualità. Tanti sono stati i giocatori ritrovati e valutati e con la vittoria di stasera dimostra di non essere Cassano-dipendente. In assenza di Amauri e Fantantonio, Biabiany e Palladino giocano bene ma a decidere il match è un tiro di Parolo, conseguente ad un’azione di squadra bella ed efficace. Reina non può nulla e il Napoli, pur reagendo, non incide.

C’è da lavorare nella testa e sul campo perchè sconfitte simili pesano sulla classifica e sulla rabbia dei tifosi, ormai rassegnati ad un terzo posto che garantisce l’eventuale partecipazione alla Champions ma fisicamente e tecnicamente così indesiderato.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!