Napoli-Teatro Spazio Libero “Caro Dio”

bibbiaCompagnia IL GIULLARE

 Teatro Spazio Libero

 Via del Parco Margherita, 28 – Napoli – tel. 081 40 27 12

30 e 31 ottobre ore 21,00 e 1° novembre ore 19,00

 “Caro Dio”

di Giovanna Castellano

con Cinzia Ugatti

e Matteo Amaturo

 Regia di Angelo Ruocco

 

Dopo essere stato messo in scena in varie località italiane, torna a Napoli lo spettacolo “Caro Dio”. La compagnia “Il Giullare” già lo scorso anno ha curato un allestimento proposto a Salerno che ha ottenuto un notevole successo. La ripresa di quest’anno promette delle novità sostanziali rispetto alle altre messinscena.

Dalle note di regia si legge: “Sfogliando la Sacra Bibbia, quante domande sono comparse nella mente della gente? Pochi hanno avuto il coraggio di esporle e spesso questo gettito di sincerità non è stato apprezzato. Per questo c’è molta ammirazione nei confronti dell’autrice che ha, con grande capacità dialettica, messo in fila la serie di domande che in tanti si pongono senza avere il coraggio di uscire allo scoperto. Nell’allestimento teatrale, tanti di questi “perché” saranno affrontati: a volte con ironia, a volte con crudezza, ma mai in maniera dissacrante o blasfema”.

“Caro Dio”, tratto dal libro omonimo, è una rilettura laica e disincantata dei testi sacri. Ha avuto tre edizioni ed è stato presentato anche don Antonio Riboldi che ha affermato: “È un testo che tutti dovrebbero leggere”; don Tonino Palmese, parlandone ad Uno Mattina in termini entusiastici, concluse dicendo: “È un testo che tutti dovrebbero aver scritto”.

 

Ingresso € 10,00

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.