Napoli spento nonostante la rimonta. L’Empoli butta via la vittoria. Perso momentaneamente anche il terzo posto

2014-12-07_14-03-09L’arte di costruire illusioni e poi distruggere ogni speranza è ormai intrinseca proprietà di una squadra che stenta a mostrare un carattere da top club. Il Napoli prolifera amarezza tra suoi tifosi che non ne possono più di partite giocate senza carattere contro avversari che trovano facili opportunità di gloria contro gli azzurri. Il problema pare risieda nell’approccio alla gara e ad una questione tattica. In squadra manca un leader carismatico che trascini i compagni nei momenti di difficoltà. Quella con l’Empoli è stata un’altra partita in cui sono emersi gli innumerevoli limiti di varia natura del Napoli. I toscani sono venuti al San Paolo dettando legge e rischiando addirittura di triplicare se non quadruplicare il proprio vantaggio. La fortuna è stata che né Tavano né Maccarone hanno concretizzato le ghiotte opportunità capitategli nel primo tempo. Nonostante tutto, il Napoli è ritornato in campo dopo l’intervallo senza dar adito al proprio orgoglio e ai propri mezzi. Il riscatto è arrivato al 67º minuto con un’incornata di Zapata e da lì sono iniziati cinque minuti di fuoco, i migliori della partita, che hanno permesso agli Azzurri di ribaltare il risultato col pareggio di De Guzman e portare a casa un punto. L’entusiasmo della rimonta avrebbe dovuto alimentare uno spirito ancora più aggressivo ma ciò non è accaduto anche perché la squadra è sembrata sazia e appagata dopo il pareggio. Nei 20 minuti finali si poteva sicuramente fare molto di più dato lo spazio e il tempo sufficiente per cercare la vittoria, anche perchè il gioco di Sarri non si limita ad un meschino muro dietro la linea del pallone, tanto da giocare a viso aperto e uscire con parsimonia e lucidità dalla propria metà campo pure al 90′.

Benitez ha da lavorare sul carattere della squadra in vista di una Supercoppa che si avvicina. Giovedì c’è lo Slovan Bratilsava per consolidare
il primo posto del girone in Europa League. Si prospetta un massiccio turn over in vista della sfida di domenica a Milano contro i rossoneri, nella speranza che questo Napoli ritrovi se stesso e le proprie convinzioni.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!