Napoli, scienza ed arte per la notte europea dei ricercatori

Gerardo Botti

La ricerca scientifica in campo oncologico si occupa di raccogliere informazioni, interpretare e sperimentare i risultati, con lo scopo di ampliare le conoscenze e ridurre il tasso di mortalità per neoplasie. La scienza e l’arte sono stati i temi di fondo dell’iniziativa “La notte dei ricercatori”, tenutosi venerdì 29 settembre presso l’Istituto Nazionale Tumori – IRCCS Fondazione G. Pascale, promossa dalla commissione europea per mettere in risalto la cura e l’importanza della ricerca. La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 250 ricercatori del Pascale, che hanno permesso ad una larga platea di giovani ed ospiti di confrontarsi con illustri ricercatori provenienti da varie parti del mondo, ed attraverso un itinerario hanno sperimentato le apparecchiature innovative situate nei laboratori, con dimostrazioni di esperimenti e seminari divulgativi.

Un’occasione unica di intrattenimento artistico ha reso partecipi bambini e adulti indigenti della struttura, allietato da Loredana Gallo che ha presentato diversi personaggi i quali si sono esibiti con performance tra cui Gigi & Ross, Alessandro Bolide, Patrizio Rispo, Lello Esposito, Cristina Donadio, e tanti altri artisti che hanno partecipato generosamente, sostenendo la ricerca.

Grazie a terapie sempre più mirate, il direttore scientifico dell’Istituto Pascale, il Prof.re Gerardo Botti, ha espresso il concetto di personalizzazione della terapia e l’unione con il CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

notte europea ricercatori napoli
Notte europea – Ricercatori Napoli

 

Come nasce il connubio tra l’Istituto oncologico e il CNR?
«Nasce da una visione che abbiamo in comune ovvero di gestire la ricerca. Qualche giorno fa abbiamo messo in campo un progetto riguardante proprio la medicina, sponsorizzata dalla regione Campania che ha messo in campo diverse risorse in cui partecipiamo per finalizzare tutti i nostri sforzi legati alla ricerca, alla migliore personalizzazione del trattamento dei pazienti effetti da neoplasia. Personalizzazione non significa studiare la malattia, ma studiare il paziente cioè trovare una terapia cucita singolarmente per ogni paziente che significherebbe rispettare tutte le sue esigenze e ridurre gli effetti collaterali e soprattutto migliorare la sua qualità di vita».

In cosa consiste l’iniziativa “La notte dei ricercatori”?
«L’iniziativa è nata grazie al supporto del Ministero, sono dodici anni della Comunità Europea in cui ci invitano tutti gli Enti ed Istituti di ricerca come il nostro, e quest’anno 300 città d’Europa hanno organizzato questa manifestazione, in Italia 52 città tra cui Napoli. L’obiettivo dell’evento è incentrato sul far comprendere al pubblico l’importanza della ricerca, perché senza ricerca non c’è futuro, non c’è benessere, ma soprattutto poi non c’è competitività. Noi facciamo ricerca e in gergo comune è un’attività sottopagata, ma da tante soddisfazioni, che ci permette di essere a disposizione di chi ha bisogno ed è già questa una grande soddisfazione e un grosso traguardo».

Qual è la mission principale di questo Istituto?
«La mission principale è la ricerca traslazionale, noi a differenza di altri enti di ricerca abbiamo i pazienti. Il Pascale è il principale IRCCS acronimo di Istituto di Ricovero Ricerca e Cura, ed è il centro di riferimento per la rete oncologica nazionale e regionale, in cui la nostra ricerca è finalizzata proprio al benessere del paziente e di tutta la comunità».

di Chiara Arciprete