Napoli, è record di vittorie consecutive in Serie A

Napoli Benevento - Serie A Dries Mertens

Massimo risultato, minimo sforzo. Col Benevento è una passeggiata, un allenamento intenso, una gara senza preoccupazioni per il Napoli, durante la quale ha palesato una superiorità tecnica decisiva ai fini del risultato. Con questa debacle a discapito dei sanniti, gli azzurri sanciscono il nono successo consecutivo in campionato, superando il record assoluto di vittorie di fila, conseguite nella stagione 2015/2016.

Sarri si affida ai titolarissimi per evitare brutte sorprese dopo l’amara trasferta ucraina in Champions. Dato l’esito della gara, dà spazio anche Ounas che sfrutta i minuti a disposizione per qualche falcata interessante.

Splendida la cornice del San Paolo che ospita in Serie A, con oltre 40.000 spettatori, un derby dopo più di 29 anni: l’ultimo fu un Napoli-Avellino del febbraio dell’88, finita 4-0 con gol di Renica, Francini, Maradona e Romano. Grande entusiasmo per tutta la partita anche da parte dei tifosi sanniti, con i quali sembra essersi istaurato un gemellaggio ufficioso.

Basta un tempo al Napoli per mettere i sigilli alla gara, firmando 4 reti in 32 minuti. La chiosa Mertens per ben due volte dal dischetto nella ripresa, autore anche del terzo gol. A siglare il tabellino ci sono anche Allan, che battezza il match, poi Insigne e Callejon. Mai impensierito Pepe Reina che se la gode quasi sempre a distanza.

Il Benevento torna a casa a testa bassa, consapevole però di aver incontrato una grande squadra, difficile da battere senza entusiasmo ed un po’ d’orgoglio.

Una vittoria che dalla carta passa al campo, scontata quanto necessaria per rimanere a punteggio pieno con Inter e Juventus in cima alla classifica. La prova di maturità è in programma mercoledì sera a Roma contro la Lazio, dove il Napoli sarà chiamato a rispondere ai colpi di Immobile e compagni.

di  Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!