La suola e l’incornata di Milik, i corner e i soliti difetti di inizio stagione

La suola che sporca il pallone prima e l’inconrata poi, le sponde, la precisione nei passaggi, i 22 anni, la qualità e l’intraprendenza. Alto, asciutto e già una doppietta all’esordio da titolare. Arek Milik è ufficialmente il dopo Higuain.

Due reti al Milan e la capacità di sentire la porta. E se poi alle spalle hai gente in forma quanto Mertens puoi stare anche più tranquillo. Il belga è stato senza dubbio è il migliore in campo. Freschezza, velocità e tecnica. Dal suo destro partono un paio di assist indiretti a Milik e Callejon e un’esplosività che, al momento, nel confronto con Insigne lo vede dominare.

Il Napoli, intanto, ha risolto una bella grana: i calci d’angolo. Con le battute solitamente di Jorginho, lo scorso anno gran parte dei corners si trasformavano in palle perse. Con i cross tagliati di Callejon e Ghoulam, invece, il Napoli ritrova nei tiri da fermo gli sviluppi possibili per metterla dentro.

Il Napoli ha un approccio alla gara a rilento, poi carbura lentamente e quando ingrana diventa fatale. Primo tempo di grande spessore e dominio della gara. Nella ripresa, la rete di Niang e il pareggio (straordinario) di Suso inducono il Napoli ad una reazione d’orgoglio che si risolve con il vantaggio di Callejon e l’autogol del 4-2 definitivo di Romagnoli.

Vittoria meritata ma i soliti difetti di inizio stagione vanno eliminati. Due settimane per lavorare e pensare. 5 giorni di mercato per capire e conoscere le intenzioni della società.

3 punti importanti per trovare la fiducia nel risultato positivo, la necessità di eliminare i difetti e la capacità di garantire continuità al gioco e al risultato.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!