Napoli dà lezione di Welfare. Farmaci gratis ai poveri.

Recita l’art. 32 della Costituzione “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti…”.

Purtroppo tra la norma prevista dalla carta costituzionale e la vita reale vi è un divario enorme. E lo sanno bene le tante persone, per lo più pensionati, che si trovano a dover fare i conti con un assegno sociale che, a stento, riesce a coprire le spese di fine mese tra affitto ed utenze.

Dopo l’idea del caffè sospeso, prende vita a Napoli un’altra iniziativa meritevole di lode, che si auspica possa essere replicata quanto prima anche in altre realtà.

Nasce infatti presso l’Ospedale Annunziata, la prima farmacia solidale che si chiama “Un farmaco per tutti”, pensata soprattutto per le fasce più deboli.

Grazie alla Curia di Napoli, in collaborazione con l’Associazione dei farmacisti cattolici,  dell’Ordine dei farmacisti e della Federfarma saranno assicurati i medicinali più costosi e non mutuabili ai poveri.

Secondo il Cardinale Sepe, che guida la Curia di Napoli, “piuttosto che un volersi sostituire alle istituzioni non di rado colpevolmente assenti e menefreghiste, si tratta di seguire semplicemente l’insegnamento di Cristo, seguire e rispettare il proprio compito di prete e di cristiano. Gesù ha insegnato ad amare i poveri, e la coscienza impone di non lasciare a sé stessi coloro che non possono comprare medicine, che sono destinati a morire”.

 

Mina Iazzetta

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