NAPOLI: “ LA LEGALITA’, PER UNA RIVOLUZIONE CULTURALE “

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“La legalità,per una rivoluzione culturale” è il titola del convegno che ha visto unite scuola e Stato al Centro congressi federiciano il 13 aprile 2015 promossa non a caso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli. In un clima caldo e primaverile freddanti sono state le parole del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone il quale ha sentito da subito la necessità di parlare francamente ai ragazzi seduti in sala esordendo nel dire che il senso di legalità deve esser insegnato alle giovani generazioni in quanto questi ultimi devo esser in grado di poter scegliere in che mondo vivere e quel mondo deve essere il più giusto e sano possibile. Parole mirate proprio perchè la sala era gremita di studenti proveniente da diversi atenei del napoletano attenti ad ascoltare temi circa il rispetto delle leggi partendo proprio dai delicati episodi italiani che hanno visto spesso lo Stato accettare rapporti di contrattazione con la Mafia. Non è difficile quindi comprende cosa abbia risposto il magistrato alle domande poste.

Oggi i giovani come devono comportarsi rispetto al tema della corruzione? “apparentemente i giovani sono poco interessati a questi temi ma io credo che il loro non sia disinteresse quanto stanchezza nel sentir udire sempre gli stessi inconcludenti discorsi,il più delle volte le parole non hanno nessuna coerenza rispetto i comportamenti e in questo i giovani sono molto più smaliziati e hanno anche molti più elementi per valutare la coerenza di quanto non li avessimo noi vent’anni fa ecco perché loro devono cercare di creare un futuro privo di ciò che viene da sempre codificato come illecito e ricco di giustizia e lealtà”

E’ possibile giungere ad una reale riforma culturale in nome della legalità? “Certo che è possibile anche se è difficile migliorare la situazione in cui versa oggi L’Italia ma tutti noi dobbiamo credere che un cambiamento possa avvenire dal profondo e tale cambiamento può esserci solo se si rispettano le regole in quanto queste vengono imposte nell’interesse di tutti e non solo del singolo soggetto. Abbiamo la possibilità di cambiare solo se tutti vogliono che la situazione cambi”

La parola legalità che valore ha oggi? “La parola legalità oggi credo che rischi di esser  vuota se viene usata semplicemente come declamazione formale lo stesso Don Luigi Ciotti afferma esser la parola più violentata negli ultimi dieci anni ,utilizzata soprattutto da persone che nel quotidiano tutto fanno tranne che assumere atteggiamenti legali ecco perché importante è accostare al termine di legalità quello di responsabilità poiché solo chi conosce le regole,solo chi ha rispetto delle stesse e senso di responsabilità conoscerà realmente il valore di legalità e giustizia”

Rispettando il tema madre dell’evento -in rapporto all’ultimo dei tanti attentanti di camorra perpetuati a Ponticelli -Vive, anche se a tratti prive di fiducia, sono state  le parole di Don Tonino Palmese il quale dichiara :”Sono nato e cresciuto a Ponticelli e ad oggi quella parte sana e giusta del paese è scomparsa perché non esiste più la politica di un tempo e poche ormi sono le persone oneste che per quanto leali e legate alla propria terra hanno paura nel manifestare apertamente il proprio dissenso verso una politica sempre più corrotta e un paese sempre più macchinato dal sangue di in utili faide camorristiche.Il convegno è stato incentrato su due temi importante la legalità e i giovani e a tal proposito conclusive sono state le parole del Rettore Manfredi :” L’università deve avere un ruolo importante nella formazione di giovani coscienze e per affrontare il delicato compito dell’illegalità  serve la cultura perché è proprio dalla conoscenza e dalle nuove generazione che può esistere una reale rivoluzione culturale volta a creare un uomo nuovo e una società migliore”

About martina giugliano

Nata il 05/02/1991 a Napoli. Laureanda presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II in Lettere Moderne. Addetto Stampa dell’Associazione “Social Evo“. Speaker radiofonica, tutti i venerdì curo la rubrica free time sulle frequenze di Radio Amore.