Napoli fermato dall’Inter al San Paolo: colpa della coperta corta?

Marek Hamsik in Napoli -Inter 2017 Serie A Tim

Niente fuga, il Napoli non spinge sull’acceleratore e viene fermato al San Paolo da un’Inter che riesce a tenersi a soli due punti dalla capolista.

 

Gara intensa, giocata di intelligenza e grande preparazione tattica, come quella improntata da Spalletti che ha limitato le potenzialità offensive di Mertens e compagni. Per il Napoli non sarà un rimorso perché questo pareggio contro una delle concorrenti al titolo si aggiunge ad uno straordinario filotto di successi che incoronano per ora la squadra come quella col miglior rendimento Italia. La vittoria sarebbe comunque stata meritata per le occasioni che si contano e per quel gioco brillante che a tratti ha messo in crisi anche la solidità difensiva dell’avversario. Con i centimetri di Skriniar e Miranda si è sentita la mancanza di un uomo che potesse imporsi fisicamente, il pivot che manca al Napoli, in attesa del ritorno dello sfortunato Milk.

Non sono bastate le conclusioni a giro di Lorenzo Insigne, i tentativi dalla distanza di Hamsik e tap-in ravvicinati di Mertens. È servito all’Inter un grande Handanovic, una difesa solida e momenti di vero catenaccio. I neroazzurri hanno anche il merito di aver inibito il Napoli ai passaggi filtranti e ai tagli esterni, che poche volte sono andati fino in fondo.

Rimane la consapevolezza che questo Napoli dopo 12 partite in stagione continua a splendere per qualità di gioco e forma fisica. E allora è lecito chiedersi: quanto potranno durare, per rendere ad alti livelli, gli stessi uomini protagonisti di questo inizio stagione? Certo, le alternative non mancano, se non per il ruolo di finalizzatore, ma la qualità delle seconde linee riuscirà a lungo andare a sopperire le stanchezze dei titolarissimi?

Il Napoli, intento, si gode questo momento. Il campionato riparte già mercoledì a Genova contro i fratelli rossoblù, poi in casa contro il Sassuolo, a Verona con il Chievo prima di incontrare in casa il Milan: si può tornare subito ai 3 punti con la voglia di rimanere capolista e con le dovute distanze dalle inseguitrici, almeno fino allo scontro diretto con la Juve.

di Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!