È PASSAT ‘A NUTTATA – Napoli, il fuoco negli occhi

Napoli e Fiorentina sono state protagoniste di uno spettacolo sportivo che ha incantato gli appassionati di calcio e non solo. La bellezza di un San Paolo così caldo e gremito ha rilasciato un’emozione forte che non la si viveva da troppo tempo. Insigne, Kalinic ed Higuain sono stati i firmatari dei tre gol che hanno infiammato la partita nel secondo tempo.

Il Napoli ha giocato con tanta intensità, pressando fino all’ultimo, trovandosi negli schemi e soprattutto negli spazi vuoti lasciati dagli avversari. Il filtrante di Hamsik per l’inserimento profondo di Insigne alle spalle di Tomovic battezza un’azione destinata a morire dolcemente nell’angolo opposto della porta difesa da Tatarusanu. Il sesto gol in campionato del talento di Frattamaggiore conferma lo stato psico fisico del calciatore, sempre più in gran spolvero con gli schemi di Sarri. La squadra trasforma la foga sterile del primo tempo in agonismo vincente nel secondo. Perfettamente equilibrato, il Napoli dà garanzie da Reina ad Higuain, passando per la monumentalità di Koulibaly ed un centrocampo che può godere di interpreti eccellenti come Allan e Jorginho. Fruttuose le alacri cavalcate sulle fasce di Hysaj e Ghoulam. Impreciso Callejon e sciupone il Napoli per le tante occasioni da gol mangiati che potevano anzitempo chiudere la partita.

Pare che con questi 11 uomini Sarri abbia trovato la quadratura del cerchio in una squadra che sembra giochi già a memoria. Tutto è il frutto perfezionato di un lavoro svolto con costanza ed organizzazione.

La continuità è la parola chiave per una stagione vincente. Con questo andazzo il Napoli fa paura. La vetta è a soli 3 punti e le vertigini sono lontani ricordi.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!