NAPOLI CITTA’… SOSPESA di Martina Giugliano

20141003_175020 PicsArt_1412426541829 Screenshot_2014-10-04-15-08-19“Napoli ha un solo e unico sindaco di nome De Magistris”. “Non mi dimetto,lo facciano i giudici” “ Mi sento un Sindaco sospeso ma fortunato perché sono circondato da cittadini onesti “ questi i titoli di numerose testate che da mesi hanno arricchito con il proprio inchiostro  le pagine di tanti  quotidiani  italiani. Ma per capire qual è stata la situazione che ha investito il sindaco di Napoli e la sua carriera da ex magistrato facciamo un passo indietro nel tempo . La volontà di questo articolo è di porre in rilievo l’immagine di uomo morigerato, di una persona che ha creduto e che continua a credere nella giustizia, che si è battuto per il proprio territorio e i propri cittadini. Allora la domanda è una sola:  Luigi De Magistris, perché è stato sospeso?  Il sindaco di Napoli è stato condannato il 24 settembre 2014 dal tribunale di Roma per concorso in abuso d’ufficio insieme al consulente informatico Gioacchino Genchi. Per entrambi la pena è stata di un anno e tre mesi  per aver acquisito, quando De Magistris era pm a Catanzaro durante l’inchiesta “why not”,  i tabulati telefonici di alcuni parlamentari senza la necessaria autorizzazione da parte delle Camere. La sentenza prevede l’interdizione dai pubblici uffici per un anno, ma questa sanzione accessoria scatta solo quando la sentenza diventa definitiva. Non così per la Legge Severino, che non viene considerata una norma penale, seppur derivante da una condanna penale. Tra i politici intercettati comparivano Romano Prodi, Francesco Rutelli, Antonio Gentile, Clemente Mastella, Giancarlo Pittelli, Marco Minniti e Sandro Gozzi. Uomini con nomi troppo”impegnativi ” che se fossero trapelati dalle mura del palazzo di giustizia avrebbero fatto troppo scalpore. Condannato quindi per non essersi girato dall’altra parte ,condannato e sospeso  per non essersi fermato e per aver voluto smascherare chi si dichiarava esser un uomo e un politico onesto quando in realtà di onesto e leale non avevano proprio nulla. A tal proposito durante la conferenza stampa tenuta dal Sindaco il 2 settembre 2014 egli stesso afferma :”  Se oggi in questo paese marcio essere PREGIUDICATO  significa non essersi arreso , se essere pregiudicato significa aver detto no! quando mi dicevano lascia stare le cose si stanno facendo troppo pericolose torna a Napoli nella tua città , lascia stare vuoi venire a fare il vicecapo del D.A.P  15 mila euro al mese e non mi sono voltato dall’altra parte beh se questo è il destino di un paese che non riesce a fare una rivoluzione culturale e liberare lo Stato dalla corruzione vuol dire che finirò la mia vita terrena con l’essere anche pregiudicato “ Parole che in quella conferenza  hanno lasciano l ‘amaro in bocca perché pronunciate dall’ennesimo uomo pubblico  che per aver fatto il proprio dovere è stato condannato da magistrato  prima e sospeso da Sindaco poi. De Magistris però dichiara di essere un uomo  fortunato perché contornato da cittadini che credono in lui e nel suo operato. Non è un caso infatti che i napoletano hanno dato vita ad un flash mob tenutosi il 3 ottobre  in piazza Municipi  gremito di concittadini per un evento a cui hanno aderito tutti i sostenitori dell’ex pm con striscioni e magliette su scritto: “Io sto con De Magistris”. Un evento che ha avuto come scopo fondamentale quello di non lasciale il Sindaco di Napoli solo in una situazione che per molti sembra esser ingiusta.  Tanti  gli interventi di cittadini che hanno voluto lasciare il proprio pensiero di solidarietà al Sindaco come P. T che dice:” De Magistris ha fatto molto per Napoli ha detto no alla privatizzazione dell’acqua, al cemento su bagnoli, è stato un magistrato corretto e coraggioso e oggi non dovrebbe meritare tutto questo” o chi come un ex partigiano non molto convinto dell’operato di De Magisteri dichiara: “ in questi ultimi tempi pur mantenendo delle perplessità su quest’amministrazione ,pur avendo dei dubbio riconosco  un uomo che non si è piegato alla corruzione e proprio per questo  oggi mi trovi qui in piazza e mi batto per lui  in nome di quel senso di giustizia e di onestà  che in De Magistris  io e tutti i napoletani riconosciamo “

Di Martina Giugliano

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.