Napoli, che gioia! Vittoria di cuore di uomini veri: questo è il carattere giusto. Rafael e Higuain supereroi

BFF5TDV0652-kfyH-U10401100462122rYE-700x394@LaStampa.itCapita a volte che la vita possa sembrarci strana, però giusta e veramente emozionante. Quella di ieri è stata una notte che Napoli non dimenticherà mai, una gloria conquistata col carattere di un grande gruppo prima che di una grande squadra, una gioia immensa regalata ad un popolo che merita emozioni simili. Quando si vince a Napoli si raggiunge un livello di equità sociale: non esiste più ricchezza né tantomeno povertà, la passione ardente di un uomo si fonde con le “sobrie” esultanze di una donna, i bambini gioiscono, i grandi se la godono ancor di più, mentre una briciola nostalgica di pensiero torna indietro di 24 anni quando ad alzare quella Coppa c’era il grande Diego.

La partita è stata di emozionante, avvincente e combattuta fino all’ultimo minuto. Si sono manifestante le immense qualità di calciatori come Higuain e Tevez, protagonisti indiscussi di questa finale, in quanto entrambi autori di una doppietta. Il 2-2 del Pipita siglato al 118° minuto fa esplodere Napoli e fa crollare la Juventus. I calci di rigore sono una lotteria ma i bianconeri hanno avuto per ben 3 volte consecutive l’opportunità dal dischetto di vincere la partita. Il destino a volte però è beffardo e così Rafael si trasforma in supereroe, levando con una manata una palla a mezz’altezza a Padoin, permettendo alla squadra di vincere e gioire.

La Supercoppa torna a casa dopo ben 24 anni ed è la seconda conquistata dal Napoli nella sua storia. Questo momento potrebbe rappresentare un cambio di marcia della squadra nel corso della stagione.

Il Natale si avvicina ma il regalo più bello i napoletani l’hanno già avuto.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!