Napoli: al Teatro Nuovo “La riunificazione delle due coree” di Postiglione

Mercoledì 22 marzo, presso il Teatro Nuovo di Napoli, in Via Montecalvario n.16, andrà in scena “La riunificazione delle due coree” di Alfonso Postiglione. Lo spettacolo verrà rappresentato dal 22 al 26 marzo; il mercoledì, giovedì e il sabato, alle ore 21:00, e il venerdì e la domenica, alle ore 18:30.

Non si può transigere con l’amore, è intero, eterno, assoluto oppure non è…”
Alfonso Postiglione dirige per la prima volta in italiano il capolavoro del drammaturgo francese Joël Pommerat: un testo sull’amore dove la divisione politica delle “due Coree” si presta come metafora per interrogarsi sulle difficoltà di ri-unione di due anime gemelle.
Un coro di “innamorati anonimi” composto da Sara Alzetta, Giandomenico Cupaiuolo, Paolo De Vita, Biagio Forestieri, Laura Graziosii, Giulia Innocenti, Gaia Insenga, Armando Iovino, Giulia Weber, mette in scena un girotondo tragicomico di relazioni ed emozioni, per verificare, del discorso amoroso, le possibili nuove sfaccettature, o solite temperature; per accorgersi magari che l’unica lingua che tutti conosciamo è quella dei sentimenti… o ancora vedersi rivelati – parafrasando Tolstoj – che tutti gli amori felici, sono felici allo stesso modo; ogni amore infelice, lo è a modo suo.

La traduzione è di Caterina Gozzi, le scene di Roberto Crea, i costumi di Marianna Carbone, le musiche di Paolo Coletta, la scrittura fisica di Simona Lisi, l’aiuto regia è Beatrice Tomassetti, la produzione di Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro, in collaborazione con La Corte Ospitale e Armunia.

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Teresa Lanna

(amoreperlarte82@gmail.com)

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.