Napoli ai quarti, Udinese battuta 7-6 dopo i calci di rigore

2015-01-22_23-41-41Fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo rigore, con questo Napoli si può solo soffrire. 2-2 e tante emozioni da una parte e dall’altra. L’Udinese è venuta al San Paolo per giocarsela a viso aperto, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. Il Napoli, invece, doveva passare il turno perché la Coppa Italia è una competizione che conta e va giocata per essere vinta. I gol di Jorginho dal dischetto e di Hamsik dal limite dell’area, sono vani perché rimontati dall’avversario; prima Thereau poi Kone, l’incubo per gli azzurri:  5 anni, 146 partite e 15 gol in Italia, 3 al Napoli, uno più bello dell’altro.

Il Napoli se la cava grazie alla lotteria dei calci di rigore, giusto un mese dopo aver sbancato Doha, dove conquistò la Supercoppa Italiana. Della squadra, però, c’è qualcosa da rivedere: Mertens pecca d’egoismo, Gabbiadini è ancora fuori dagli schemi e il centrocampo è un reparto “aleatorio” e necessiterebbe di maggior sostanza e qualità. La continua esclusione di Inler pare abbia decretato un divorzio in corso, più con l’allenatore che con la squadra.

Intanto, il Napoli si aggiudica i quarti di finale e sfiderà l’Inter in casa il 4 febbraio per provare ad arrivare anche stavolta fino in fondo.

Fabio Corsaro

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!