Napoli a Milleculure. Cannavaro chiama “Servono gli impianti”, Malagò risponde “Napoli ha gestito male una grande eredità”

di Fabio Corsaro

Napoli è un palcoscenico sociale di contrasto, città divisa tra tantissima brava gente e540755_158428940989867_1210478390_n pochi retrogradi criminali organizzati che spesse volte cercano di diffondere il proprio “credo” attraverso la colonizzazione di menti ancora vergini di cultura. Lo disse Falcone che “il peggior nemico della mafia è la scuola” e siamo coscienti che l’istruzione e la formazione dello studente ma anche della persona sono fondamentali per credere in un futuro in cui ci saranno sempre meno “prostituti” della camorra e più professionisti e fautori di cultura.

CAMPIONI NEL SOCIALE– Al convegno “I Milleculure dello sport” organizzato DSCN0127alla Mostra d’Oltremare dalla nuova associazione socio-sportiva “Milleculure”, i cui fondatori, soci e aderenti sono campioni dello sport partenopeo, si è parlato proprio delle grandi potenzialità formative che ha lo sport per un ragazzo. A tal proposito, sono intervenuti il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente del CONI Giovanni Malagò, eccellenze dello sport napoletano quali Fabio Cannavaro, Massimiliano Rosolino, Patrizio Oliva, Diego Occhiuzzi, Franco Porzio, Manuela Migliaccio e la deputata Michela Rostan, il Prof. Francesco Maria Manozzi, membro del Gruppo Nazionale di Lavoro Sport del MIUR, l’Assessore al Lavoro, Formazione e orientamento professionale e Politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione della Regione Campania Severino Nappi e la moderazione del caporedattore RAI Gianfranco Coppola.

UN PUGNO ALLA CAMORRA– Alle nostre domande, l’ex pugile Patrizio Oliva si appella così ai giovani dei nostri territori e facendo un monito alle istituzioni: “Lo sport trasmette i valori che sono l’amicizia, l’etica, il rispetto, la legalità e quindi se un ragazzo vive il mondo dello sport incontra un ambiente sano. I ragazzi devono riflettere. Purtroppo siamo in una terra in cui la criminalità offre ad un bambino di 12 anni €100 al giorno per fare da sentinella e avvertire l’arrivo della polizia. Così facendo, la camorra ha già distrutto quel bambino e la sua famiglia. Quel bambino non andrà mai a lavorare, non andrà mai a scuola e non andrà mai a fare sport. E i genitori, che al 90% vengono da ambienti criminosi, asseconderanno il bambino a lavorare per loro. Noi dello sport gridiamo contro la camorra perché sta distruggendo molti ragazzi, soprattutto in un momento di crisi economica come questo che stiamo vivendo. È il momento di rimboccarsi le maniche e cercare altre strade più dignitose per poter vivere”.

Qual è il compito dell’associazione Milleculure in questo contesto? DSCN0157
“Veicolare quanto più ragazzi verso lo sport, “rubandoli” alla criminalità. Sono insoddisfatto delle istituzioni. Lo Stato deve investire sui giovani: bisogna dare loro una seconda opportunità. Un ragazzo che commette un reato deve avere almeno 3 anni di condanna e tenerlo in queste strutture carcerarie, facendogli capire che non è una struttura punitiva bensì formativa. Bisogna quindi estirpare il ragazzo dall’ambiente dove vive, permettendogli di studiare, fare sport, teatro, musica. L’investimento dello Stato deve essere che in questi settori deve chiamare personaggi conosciuti. Come questi ragazzi si creano che il loro idolo che è il boss, si possono creare il loro idolo in Patrizio Oliva per lo sport, Morandi per la musica e Massimo Ranieri per il teatro. Bisogna investire sui giovani reclusi al fine di levare ragazzi dalle mani della criminalità. Per il loro bene, nelle galere c’è bisogno di studiare perché quando si acculturano, scappano dalla delinquenza. Non dimentichiamo che Borsellino e Falcone dicevano sempre che il peggior nemico della mafia è la cultura, la scuola. Bisogna istruire i ragazzi. Nelle galere, il più intelligente non arriva alla terza media”.

SPORT&SOLIDARIETA’– Un compito non facile che aspetta e si propone l’associazioneDSCN0166 Milleculure. Ma com’è nata questa realtà e come si muoverà in un contesto sociale non facile? Ce lo spiega il Presidente Diego Occhiuzzi: “Milleculure nasce dopo le Olimpiadi del 2012, quando io sono tornato e ho cercato di riunire i miei amici napoletani, campioni nello sport, con lo scopo unico di fare qualcosa per la città, met
terci a disposizione dei ragazzi napoletani e di fare qualcosa per loro. Da qui è nata la prima iniziativa: abbiamo aperto una palestra al Polifunzionale di Soccavo dove si può fare scherma, box, judo. In realtà l’unico obiettivo e l’unico motivo vero di Milleculure è quello di impegnare il tempo dei ragazzi perché sai benissimo che Napoli è una città particolare e dare loro un motivo diverso da quello che in questo momento hanno”.
Come si fa ad impegnare i ragazzi, soprattutto napoletani, ad uno sport che non sia il calcio?
“Napoli è famosa si per il calcio ma ci sono tanti altri campioni. In questa sala c’erano tante medaglie olimpiche, tanti campioni del mondo in varie discipline e questo ti fa capire che si può vincere e lo si può fare anche in altri sport. Il calcio in Italia è lo sport di massa, quello più seguito. Sono convinto però che anche gli altri sport debbano essere praticati tutti quanti, permettere ai ragazzi di decidere quale sport vogliono fare e probabilmente anche i nostri sport saranno sport più popolari ed ambiti”.

L’IDOLO DEGLI SCUGNIZZIDSCN0103Anche Fabio Cannavaro, il capitano di tutti, Campione del Mondo in Germania nel 2006, idolo di tanti scugnizzi, crede che l’investimento sui giovani e sulle strutture sia fondamentale per crescere: “L’Italia deve investire sui giovani, sulle strutture e quindi puntare sul futuro. Era parecchio che non venivo alla Mostra d’Oltremare e c’è bisogno di investire su cose come queste”.
Che consiglio ti senti di dare a Malagò?
“Sicuramente di stare vicino a questa città perché ne abbiamo bisogno in un momento così difficile”.

IMPIANTI E CAMBIO DI MENTALITA’- Giovanni Malagò è stato protagonisti nell’intervento fatto durante il convegno, affrontando temi “caldi” e “scomodi” quali la mancata gestione di molti impianti a Napoli, nonostante la città avesse ereditato strutture importanti, molte delle quali ormai in disuso, l’incentivazione alle famiglie di inculcare nei bambini la cultura dello sport, del mangiar sano e vivere bene e, infine, l’importanza d’ogni sport nelle scuole primarie, in modo da contrastare l’obesità, dare maggiori opportunità ai giovani e riscontrare, oltre ad un benessere sociale, un ritorno economico per lo Stato da milioni di euro.
“Napoli è partita con un’eredità d’impianti che forse nessuno l’ha avuta. Poi ci sono stati problemi nella gestione degli stessi impanti, tanto che molti dei quali si sono lasciati andare. Come si fa a non capire anche in un momento di crisi come questa che stiamo vivendo che l’investimento sullo sport è sicuramente l’unico investimento anticiclico. È un investimento che porta una serie di vantaggi sociali, emozionali ed economici. È così facile capire che l’unica cosa sulla quale oggi non bisogna tagliare è lo sport perché va ad impattare sulla spesa pubblica, sulla salute. Napoli è la città d’Europa con più giovani, però al contempo in proporzione ha il più alto tasso di obesità. Forse gli impianti non sono a regime, però c’è anche un problema di cultura sportiva. Questa però parte nella famiglia, poi nella scuola. La mia madre di tutte le battaglie è proprio lo sport nella scuola. Se questi ragazzini non cominciano a fare attività sportiva nelle primarie, forse è più difficile che in età quasi adolescenziale si innamorino della scherma o della pallanuoto. Il 41% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni smettono di fare sport, vanno in attività sedentaria. Forse se li istruivo un po’ prima qualcuno di questi lo recupero. Ogni punto percentuale che guadagno su questo 41% equivale a 200 milioni di euro. Adorerei pensare che la Mostra d’Oltremare diventi un villaggio dello sport 365 giorni l’anno”.

Il Presidente del Coni ha poi risposto così alle nostre domande:
Che rapporto c’è tra politica ed enti sportivi come il CONI?
“Ci dovrebbero essere un milione di rapporti. Se uno è lungimirante e sensibile dovrebbe essere come due carreggiate nella stessa strada, nella stessa direzione. Queste cose dovrebbero andare avanti in maniera automatica, senza che nessuno le imponga”.

DSCN0140Vi ritenete in linea con ciò che il governo attuale sta facendo nella sua amministrazione?
“Assolutamente sì, mi sembra che lo sport nella scuola è stata una cosa molto importante e anche le leggi sugli impianti sono state significative. Ci sono molte cose che ancora sono in “cottura”, in work in progress”.

Quale riforme applica il CONI per incentivare lo sport soprattutto tra i giovani?
“Il discorso che parte dalle primarie è fondamentale. Questa proliferazione di impiantistica con la nuova legge sugli stadi dovrebbe creare anche occupazione. L’altra questione è il più possibile di cercare di portare una cultura sportiva a partire dalle famiglie, fino alla scuola e ottenere magari un definitivo cambio di mentalità.
Aspettiamoci una Napoli all’insegna dello sport e della legalità, del buon vivere e di solo cose belle. C’è però di un cambio di mentalità e di regole”.

Famiglia e scuola dovranno essere i punti di riferimento per un ragazzo. Lo Stato agisca che Napoli si sta preparando a cambiare in meglio.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!