Musica/ Ecco il rap anti camorra che spopola sul web

Rep anticamorra

Si intitola “Fratammè” il brano del rapper napoletano Ciccio Merolla che facendo registrare il boom di click in Rete. La canzone è ispirata alla storia di Salvatore, amico dell’artista, ucciso per errore sotto i suoi occhi nell’indifferenza generale della cosiddetta “società civile”.

Il video contiene alcune foto relative a fatti di cronaca analoghi a quelli di Salvatore (come quelli di Annalisa Durante, uccisa per errore a 14 anni dalla camorra, la strage dei fratelli ghanesi a Castel Volturno e di Valentina Terracciano, uccisa a 2 anni sempre per errore in un agguato camorristico) concesse in esclusiva dal fotoreporter Sergio Siano (uno dei più importanti a Napoli), che da anni si occupa di documentare tutto quello che la criminalità organizzata commette in territorio campano.

Il rapper napoletano ha dedicato il video “alle vittime innocenti della crudeltà umana (la criminalità organizzata non è altro che una manifestazione della crudeltà umana) e in maniera particolare alle 156 vittime innocenti, riconosciute dallo Stato Italiano, che in Campania hanno perso la vita per colpa della criminalità organizzata”. Ciccio Merolla è uno dei percussionisti-rapper più accreditati del panorama musicale italiano attivo da ormai vent’anni, dopo l’esordio con i Panoramics nel 1989 è diventato il percussionista di fiducia per buona parte della scena musicale partenopea.

 

 

 

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista - Fonda il "Centro studi officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani...ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.