Movimento Consumatori Campania. Progetto Integra. Beni confiscati alla camorra per il rilancio dell’economia e lo sviluppo

immagine aziendaSchermata 2014-05-19 alle 15.28.04Progetto Integra la legalità in movimento

Beni confiscati alla camorra per il rilancio dell’economia  e lo sviluppo

 

    “E’ questa la riqualificazione di un territorio sconfitto molte volte dalla camorra e dalla criminalità organizzata”. Così parla Ovidio Marzaioli Presidente regionale del Movimento Consumatori presentando nella sala consiliare del Comune di Santa Maria La Fossa “Integra la legalità in movimento”, il progetto di rivalutazione territoriale che vede come partner accanto al Movimento Consumatori Campania, ATS Terra Verde, l’Istituto Alberghiero di Teano, l’Arci Caserta, Nero e Non Solo, la Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti, Fand (federazione tra le associazioni nazionali disabili) e Movimento Consumatori Torino.        

   Il progetto, finanziato dalla Fondazione con il Sud-Bando Beni Confiscati alle Mafie 2013, mira alla riqualificazione economica, sociale e culturale sostenibile di terreni agricoli confiscati alla camorra e in particolare alle famiglie Bidognetti e Schiavone, localizzati nel Comune di Santa Maria La Fossa. “Si tratta – ha spiegato Marzaioli – di una decina di ettari di terreno con 700mq di stalle coperte. Un bene, dunque, che vedrà la realizzazione di un’attività imprenditoriale basata su un allevamento bufalino per la produzione di latte biologico e la complementare attività agricola che verrà attuata sui terreni della ATS Terra Verde in rete con gli ulteriori terreni sottratti alla malavita organizzata ed affidati a Nero e Non Solo. L’attuale stato dei terreni agricoli e della masseria richiede interventi di ristrutturazione e di manutenzione, la masseria versa in uno stato di abbandono ed è stata oggetto di atti vandalici da parte degli esponenti della malavita per ritorsione contro l’intervento della magistratura ai fini dell’esproprio”.

Per il sindaco di Santa Maria La Fossa Alfonso Papa: “La vera importanza del progetto sta nel rendere produttivi questi beni e fare in modo che abbiano una valenza e una ricaduta sull’economia del territorio e soprattutto sui nostri giovani”.

“Quando c’é sinergia – ha sottolineato Gianni Allucci amministratore delegato di Agrorinasce – è più facile realizzare progetti. Iniziative che hanno interesse pubblico che creino legalità e lavoro sul territorio. Un miracolo dovuto all’impegno delle persone”. “L’obiettivo del progetto – ha poi aggiunto Aniello Zerillo di Nero e Non Solo – non è quello di avviare un’attività produttiva finalizzata al lucro ma costruire la base per l’implementazione delle connesse attività culturali. Quindi, più linee d’azione: scuola dei mestieri, attività formativa per i giovani disoccupati, per gli immigrati e per i diversamente abili”. “Il ruolo dell’Arci Caserta in questo progetto – ha evidenziato il presidente Biagio Napolano – è fortemente strategico in quanto vanta un ricco bagaglio di esperienza nell’ambito di attività culturali. L’apporto dell’associazione nel progetto Integra va dalla lotta all’isolamento alle battaglie per i diritti degli immigrati, l’impegno per la socialità dei disabili”.  “Il coinvolgimento dell’Istituto Alberghiero di Teano – ha detto la professoressa Lorella De Luca – ci entusiasma fortemente non solo perché la nostra scuola vanta una grande tradizione nel settore, ma anche per la sua apertura al territorio. Questa per noi è una opportunità davvero straordinaria per stimolare i giovani alla rivalutazione delle tradizioni agricole locali”.