“Tutto è già vostro” la mostra di Daniele Sigalot

Daniele Sigalot

«Per la prima volta ho lavorato con l’acciaio, un materiale che non avevo mai utilizzato. Visitare un’acciaieria è stata un’esperienza estrema e mi ha fatto capire ancora di più quanto io sia fortunato a fare questo mestiere. Fare l’artista è un privilegio e bisogna ricordarselo. Io non ho la croce dell’artista che soffre».
Così Daniele Sigalot, in occasione dell’inaugurazione, lo scorso 16 giugno, di Tutto è già vostro, la più grande esposizione mai realizzata dall’artista, che potrà essere visitata fino al prossimo 16 luglio, poi prorogata fino al 23 luglio 2017, in sette sale delle Retrostanze settecentesche del complesso vanvitelliano. «È il posto più incredibile dove abbia avuto la fortuna di esporre – racconta a noi di Informare – sono venuto alla Reggia quattro volte e ho avuto il privilegio di rimanere anche da solo qui il martedì, giorno di chiusura, e nei momenti di pausa facevo un giro nella Sala di Astrea, nella Sala del Trono, ed è stato davvero emozionante. Ne sono onorato». La mostra, patrocinata dal MiBACT e realizzata in collaborazione con la galleria Liquid art system e con l’associazione Visioni Future, ha ricevuto il matronato dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee (Museo Madre) ed è il risultato di uno studio dell’artista sulla Reggia di Caserta. La proposta arriva dalla curatrice, Maria Letizia Tega: «Ringrazio il direttore della Reggia, Mauro Felicori, per aver accolto il progetto – afferma – non è stato facile adattare opere d’arte contemporanea in un complesso monumentale come quello della Reggia, completamente diverso da quello di una galleria – continua – ma per fortuna ci siamo riusciti».

Teresa Lanna e l'artista Daniele Sigalot
Teresa Lanna e l’artista Daniele Sigalot

E sul titolo dell’esposizione, Tutto è già vostro, spiega: «È un omaggio a Carlo III di Borbone e riprende una citazione del 1757 proveniente dal Primo Tomo de Le Antichità di Ercolano Esposte, risultato dell’attività dell’Accademia Ercolanese, fondata proprio dal sovrano. Nella pagina iniziale del volume gli accademici così scrivevano al re: “Nell’offrire a Vostra Maestà il primo Tomo delle Antichità di Ercolano, e contorni, riguardante una piccola parte delle pitture, sentiamo il grande onore, che ci viene dalla vostra benignità. Tutto è già vostro quello che Vi portiamo». Chiediamo a Sigalot in quale delle opere esposte si rispecchi di più: «Sicuramente in “Se mi mostri la tua empatia, ti mostrerò la mia”». Si tratta di una sorta di specchio in cui piccoli segmenti formano la sagoma dell’artista, ma destabilizzano colui che vi si riflette, rimandando, a loro volta, un’immagine diversa e frammentata della propria figura. L’artista vuole evidenziare l’ambiguità tra il materiale e la percezione dello stesso: non si tratta di specchio, infatti, ma di acciaio lucido. «Le mie opere si basano tutte su un gioco di equivoci e il messaggio spetta ai visitatori coglierlo e io sono fiducioso ce ne sia più di uno», afferma. La mostra si conclude con Enough, un’opera in plexiglass, led display, legno, rame e silicio, inaugurata il 28 aprile 2016, e “realizzata per durare 1000 anni, non un minuto di più”, come scrive la curatrice.
«È una sorta di conto alla rovescia concepito per durare a lungo. Ho pensato che l’opera si adattasse bene a questo luogo, che sicuramente quando io tra cent’anni non ci sarò più, esisterà ancora». E noi vogliamo pensare che durerà per sempre, perché l’eternità è il più grande attributo della bellezza; ma anche perché in futuro tutti possano incantarsi di fronte alla maestosità e alla meraviglia della Reggia di Caserta.

di Teresa Lanna

Tratto da Informare n° 171 Luglio 2017

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.