Morte di Antonio Ghirelli: profondo dolore della Fondazione Valenzi per la scomparsa di una personalità dall’intelligenza acuta che ha saputo attraversare i tempi cogliendone cambiamenti e prospettive.

  Uomo che non ha mai abbandonato i problemi della sua Napoli e del Mezzogiorno

La Presidente della Fondazione Valenzi Lucia Valenzi, il Vicepresidente Marco Valenzi e il Segretario generale Roberto Race esprimono profondo dolore e sgomento per la perdita di Antonio Ghirelli.

Uomo di grande cultura e intelligenza, nella sua brillante carriera nel mondo del giornalismo prima e delle istituzioni poi, ha mostrato indubbia sensibilità nel comprendere e analizzare i fenomeni della società in cambiamento e della politica.

Antonio Ghirelli è stato, fino dalla costituzione della Fondazione Valenzi nel 2009, componente del Comitato di Indirizzo dell’Ente.

Alla famiglia va la più stretta e sentita vicinanza di tutta la Fondazione.

“Antonio Ghirelli è stato – dichiarano Lucia e Marco Valenzi e Robero Race – un vivacissimo giornalista, un uomo di profonda cultura, una personalità multiforme: addetto stampa del Presidente della Repubblica con Pertini e nello stesso tempo appassionato giornalista sportivo.

Il suo dialogo con Maurizio Valenzi era stato sempre intenso. Ricordiamo la sua presenza nel 2009 nella Sala dei Baroni in occasione della commemorazione di Maurizio Valenzi con Giorgio Napolitano. In quella occasione un momento di commozione fu quando Mariano Rigillo lesse “Caro Antonio…” facendo rivivere quel dialogo, grazie a una lettera in cui si discuteva della “napoletanità”. Ci ha sostenuto al momento della nascita della Fondazione Valenzi, sulla quale si teneva da Roma costantemente informato.

Le nuove generazioni di giornalisti non potranno fare a meno del suo insegnamento”.

 

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai... Per aspera ad astra!